Il Dipartimento di Emergenza del Tonji Hospital dell’Università di Tonji a Shanghai, in Cina, ha sviluppato un modello predittivo per identificare precocemente i pazienti con sepsi a rischio di sviluppare danno renale acuto, una delle più comuni conseguenze di questa patologia.

Una volta concretizzato, il danno renale contribuisce a sua volta a peggiorare la prognosi dei pazienti con sepsi e ad aumentarne il rischio di morte.

Diabete mellito, patologia renale cronica, insufficienza cardiaca congestizia, patologia epatica cronica, iperglicemia, iperbicarbonemia, acidità sanguigna, ipotensione, iperlactatemia e tempo di coagulazione prolungato sono i fattori presi in considerazione dal modello, costruito con una regressione logica a partire da una coorte di 15.726 pazienti con sepsi selezionati dal database della struttura ospedaliera relativa all’area critica.

Il modello mostra un’ottima capacità di discriminazione tra i pazienti e una calibrazione appropriata: gli autori sono convinti che questo strumento possa aiutare a valutare il rischio di sviluppare una crisi renale acuta in pazienti con sepsi, così da avviare le necessarie misure sanitarie.

(Studio: Fan C, Ding X, Song Y. A new prediction model for acute kidney injury in patients with sepsis. Ann Palliat Med. 2020 Dec 22:apm-20-1117. doi: 10.21037/apm-20-1117. Epub ahead of print. PMID: 33353355)

Stefania Somaré

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