La sanità digitale è un’opportunità per rendere accessibile al maggior numero possibile di individui un percorso terapeutico di qualità, in ambito sia conservativo sia chirurgico. Questo vale anche per l’oncologia, dove il numero sempre crescente di nuove diagnosi richiede lo sviluppo di nuove strategie che permettano a tutti di essere non solo trattati ma anche seguiti nel tempo.
Per sapere a che punto è lo sviluppo di sistemi digitali in ambito oncologico, e nello specifico nel settore dei tumori testa-collo, interessante è la review condotta da ricercatori dell’Università Claude-Bernard di Lione e dall’Università Sorbonne di Parigi (Bouaoud J, Bertolus C, Zrounba P, Saintigny P. Digitalized healthcare for Head and Neck cancer patients. J Stomatol Oral Maxillofac Surg. 2020 Nov 23:S2468-7855(20)30288-3. doi: 10.1016/j.jormas.2020.11.003. Epub ahead of print. PMID: 33242658).
Gli autori hanno cercato studi rilevanti sulla gestione digitale di questi pazienti negli archivi di Cochrane e PubMed, trovandone 32.
Una lettura e un’analisi più attenta hanno evidenziato una generale soddisfazione da parte dei pazienti coinvolti e dei loro caregiver, soprattutto perché la sanità digitale permette d’individuare rapidamente problemi di salute e di migliorare la gestione del paziente, la sua qualità di vita e il senso di fiducia, oltre che la comunicazione. La review evidenzia anche che le strategie digitali hanno un buon rapporto tempo e costi/benefici.
Ciò che manca, semmai, è una dimostrazione dell’utilità clinica di questi percorsi in studi ben disegnati. Una carenza che gli autori si sono ripromessi di colmare.

Stefania Somaré

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