La coartazione aortica è una cardiopatia determinata dalla presenza di un restringimento o di una costrizione dell’aorta.
Nei casi più gravi questa condizione viene diagnosticata nella seconda settimana di vita del neonato, altrimenti i sintomi possono comparire più avanti.

In questi casi, si può intervenire sia chirurgicamente sia con un cateterismo interventistico, posizionando uno stent: la decisione è presa in relazione a vari parametri, come l’entità della patologia, l’età del paziente in cui viene posta la diagnosi ecc.

Uno studio internazionale che ha visto la partecipazione e il coordinamento dell’Irccs Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e dell’Istituto Superiore di Sanità ha presentato un algoritmo per la misurazione automatica dell’arco aortico in questi pazienti, utile per effettuare un planning operatorio più paziente-specifico (Leonardi, Benedetta; D’Avenio, Giuseppe; Vitanovski, Dime; Grigioni, Mauro; Perrone, Marco A; Romeo, Francesco; Secinaro, Aurelio; Everett, Allen D.; Pongiglione, Giacomo. Patient-specific three-dimensional aortic arch modeling for automatic measurements, Journal of Cardiovascular Medicine: 22 aprile 2020. Doi: 10.2459/JCM.0000000000000965).

Le informazioni di base sono derivate da immagini di Risonanza Magnetica 3D.
Dopo aver sviluppato l’algoritmo partendo da 212 immagini, i ricercatori lo hanno testato su 33 pazienti affetti da questa patologia, ricavandone i diametri minimi e massimi dell’arco aortico.
Le stesse misure sono state effettuate anche a mano con i software normalmente utilizzati.
Il confronto tra le misure ottenute ha dimostrato un alto livello di concordanza, evidenziando quindi l’utilità dell’algoritmo nel favorire il lavoro dello staff medico.
I siti di misurazione sono stati: bulbo aortico, giunzione seno-tubulare, aorta ascendente, arco aortico trasverso, aorta discendente a livello del diaframma.

Stefania Somaré

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