Un cuore stampato in 3D

Una ricerca portata avanti da tre Dipartimenti della Carnegie Mellon University di Pittsburgh (Pennsylvania) – Biomedical Engineering, Materials Science and Engineering, Engineering Research Accelerator – spiega come i ricercatori hanno ideato e stampato in 3D tutte le parti del cuore umano, partendo dal collagene e dai cardiomiociti (A. Lee, A.R. Hudson, D.J. Shiwarski, J.W. Tashman, T.J. Hinton, S. Yerneni, J.M. Bliley, P.G. Campbell, A.W. Feinberg. 3D bioprinting of collagen to rebuild components of the human heart. Science, il 02 agosto 2019. Vol. 365, Issue 6452, pgg 482-487).

In particolare, è stato ottenuto un ventricolo che ha dimostrato di contrarsi in modo sincrono e di favorire la propagazione dell’impulso del potenziale, esattamente come avviene in un cuore umano. Inoltre, partendo dalla TC si possono ottenere parti perfettamente uguali a quelle del cuore di un paziente.

I risultati ottenuti sono stati resi possibili da un nuovo metodo di stampa ideato dagli stessi ricercatori e chiamato FRESH 2.0 (freeform reversible embedding of suspended hydrogels): si tratta di un metodo che consente di stampare da singoli capillari a interi organi, ottenendo una risoluzione dei filamenti che arriva ai 20 micrometri e una microstruttura prosa che consente l’infiltrazione di cellule e la creazione di un microcircolo.

In sostanza, si crea il collagene all’interno di un gel che ne favorisce la solidificazione, ma che poi si disperde, non contaminando i filamenti finali. Sempre sfruttando questa tecnica, i ricercatori di Pittsburg hanno anche stampato un cuore delle dimensioni di quelle di un neonato.

Stefanias Somaré

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