L’Europa punta a creare un network stabile di Comprehensive Cancer Centres, centri oncologici d’eccellenza destinati a ridurre le disuguaglianze tra Paesi e regioni, al fine di garantire percorsi clinici uniformi e accessibili. L’obiettivo è che entro il 2030 il 90% dei pazienti oncologici possa accedere a cure di alta qualità, integrate con ricerca, formazione e innovazione tecnologica.
In questo scenario l’Italia si distingue grazie ad Alleanza Contro il Cancro, designata National Cancer Mission Hub dal progetto europeo ECHoS che coordina la rete degli hub nazionali.
Come ha sottolineato Ruggero De Maria, presidente di Alleanza Contro il Cancro, il riconoscimento consolida il ruolo della rete italiana nel coordinamento tra istituti pubblici, Irccs, università e associazioni di pazienti, traducendo le strategie europee in progetti concreti di prevenzione, oncologia traslazionale e digital health.
La rete europea punta a standard condivisi, scambio di dati e protocolli clinici, nonché allo sviluppo di infrastrutture comuni.
La partecipazione italiana rafforza l’esperienza maturata negli ultimi vent’anni, favorendo percorsi diagnostico-terapeutici omogenei, integrazione tra ricerca e pratica clinica e cooperazione internazionale su scala continentale.
Benefici per pazienti e sanità italiana
Per i pazienti, la costruzione di una rete europea significa maggiore accesso a cure innovative, con percorsi clinici più coordinati e standardizzati. Per l’Italia, Alleanza Contro il Cancro rappresenta un punto di riferimento strategico nella governance oncologica europea, capace di promuovere l’equità, migliorare gli esiti clinici e consolidare la leadership del Paese nella lotta globale contro il cancro.
Come ha evidenziato De Maria, la collaborazione tra centri nazionali ed europei è la chiave per trasformare la ricerca in pratica clinica e ridurre le disuguaglianze, creando un ecosistema oncologico sostenibile, innovativo e realmente orientato al paziente.


