Danno all’immagine dell’Asl, medico responsabile

A una ginecologa in servizio presso dei consultori è stato contestato in sede sia penale sia amministrativa di avere indotto una paziente a versare una somma di denaro per sottoporla immediatamente a ecografia e di essersi appropriata in più occasioni di somme spettanti all’Asl e di cui aveva il possesso essendo state le somme medesime consegnate direttamente a lei dalle varie pazienti. Intervenuta sul caso, la Corte dei Conti, con la sentenza n. 135/2014, ha evidenziato che «il comportamento della dottoressa è incontestabilmente e inequivocabilmente contrario ai propri doveri d’ufficio ed è idoneo a diffondere nell’opinione pubblica un senso di sfiducia dell’azione dei pubblici dipendenti, in particolare di chi è preposto all’erogazione di un servizio fondamentale come quello della tutela della salute, in specie esercitato nei confronti di soggetti deboli, e ritenuto il rilievo e la delicatezza dell’attività svolta».

Silvia Ceruti

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