CILR 2026: Roma capitale della chirurgia robotica

Dal 3 al 5 giugno 2026, l’Auditorium della Tecnica di Roma ospiterà la XXII edizione di “Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI” (CILR). Si tratta di uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla chirurgia urologica mini-invasiva e alla robotica avanzata. Promosso da Vito Pansadoro, l’evento vedrà l’Auditorium collegato in diretta con le sale operatorie dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma e del PLA Hospital di Pechino.

Un evento internazionale 

Il congresso riunirà nella Capitale oltre mille specialisti internazionali provenienti da 60 nazioni dell’Europa, degli Stati Uniti e dell’Asia, con sessioni di chirurgia live, confronto scientifico multidisciplinare e dimostrazioni delle più avanzate tecnologie applicate alla chirurgia. 

Il congresso sarà guidato da una faculty internazionale composta da Richard Gaston di Bordeaux, Inderbir Gill di Los Angeles, Vito Pansadoro e Giuseppe Simone di Roma, James Porter di Seattle e Xu Zhang di Pechino, figure di riferimento mondiale nei rispettivi ambiti della chirurgia urologica e robotica.

Il programma

Per tre giornate Roma diventerà il centro della chirurgia urologica avanzata, con sessioni multi-schermo di chirurgia live, tavole rotonde e approfondimenti scientifici dedicati alle più moderne tecniche chirurgiche.

Saranno eseguiti circa 40 interventi chirurgici in tre giorni presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena.

Accanto alla chirurgia live, il congresso presenterà anche 20 “Semi Live” selezionati a livello internazionale tra oltre 60 procedure preregistrate provenienti da tutto il mondo, consentendo di mostrare in forma sintetica e didattica anche gli interventi più lunghi e complessi.

Gli interventi in programma riguarderanno temi centrali della chirurgia urologica contemporanea: quattordici nefrectomie parziali robot-assistite, dieci prostatectomie radicali robotiche, quindici chirurgie ricostruttive avanzate, molte delle quali eseguite con il robot Single Port, oltre alla gestione dei casi più complessi di chirurgia pelvica. 

A questi si aggiungono due interventi di cistectomie radicali, nove di trombi cavali, di cui uno eseguito in telechirurgia, cinque chirurgie demolitive retroperitoneali, tre nefrectomie, due adenomectomie prostatiche, oltre a numerosi casi rari e di elevata complessità.

Una sessione speciale sarà dedicata alle nuove tecnologie per il trattamento del tumore della prostata, con approfondimenti su HIFU, Aquablation e terapia focale.

Attenzione all’intelligenza artificiale 

Un focus centrale sarà dedicato all’applicazione dell’intelligenza artificiale in chirurgia, con particolare attenzione ai sistemi predittivi basati su big data clinici e alle nuove tecnologie di supporto decisionale in sala operatoria.

Le nuove tecnologie non dovranno sostituire il chirurgo, ma affiancarlo attraverso strumenti in grado di migliorare precisione, pianificazione e personalizzazione delle procedure chirurgiche.

Rimozione di un trombo neoplastico della vena cava inferiore

Per la prima volta al mondo verrà eseguita la rimozione di un trombo neoplastico della vena cava inferiore mediante telechirurgia robotica intercontinentale in tempo reale. 

L’intervento è fissato per il 4 giugno. Il paziente si troverà presso il PLA Hospital di Pechino, mentre Qingbo Huang opererà dall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma attraverso una console robotica avanzata collegata in tempo reale. 

È un intervento ad altissima complessità tecnica ed elevato rischio chirurgico, che richiede estrema precisione operatoria, coordinamento multidisciplinare e l’impiego di tecnologie di ultima generazione.

La connessione tra Europa e Asia sarà garantita da una rete digitale dedicata ad alta affidabilità, progettata per assicurare latenza minima e massima precisione nella trasmissione dei movimenti chirurgici, condizione indispensabile per la sicurezza della procedura. Il sistema utilizzato rappresenta l’evoluzione delle piattaforme robotiche di ultima generazione sviluppate per trasferire in tempo reale il gesto chirurgico, superando i limiti geografici tradizionali e ridefinendo il concetto stesso di sala operatoria.

Saranno, inoltre, impiegate cinque piattaforme robotiche di aziende differenti, alcune delle quali dotate di funzionalità avanzate per l’esecuzione di telechirurgia.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla chirurgia single port e alle nuove applicazioni della robotica ricostruttiva avanzata, con tecniche mini-invasive che consentono in alcuni casi dimissioni del paziente in giornata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here