Liste d’attesa: online il primo Bollettino Agenas. Cresce l’attività e migliorano i tempi nel primo semestre 2026

Pubblicato da Agenas il "Numero 0" del Bollettino trimestrale sul monitoraggio delle liste di attesa, basato sui dati della Piattaforma Nazionale (PNLA). L'analisi confronta il primo semestre 2026 con il medesimo periodo 2025, evidenziando un incremento globale della produttività delle strutture del SSN (+1,6 milioni di prestazioni erogate) e un netto miglioramento nel rispetto dei tempi massimi di garanzia, con picchi d'eccellenza nell'area oncologica e nella diagnostica.

Agenas ha reso disponibile il Numero 0 del Bollettino trimestrale dedicato al monitoraggio delle Liste di Attesa. Nato come strumento periodico di trasparenza e garanzia verso i cittadini, il documento analizza l’andamento dei tempi d’attesa e della produttività sanitaria in coerenza con gli obiettivi fissati dal Decreto 73/2024.

Il monitoraggio poggia sulla nuova Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa (PNLA) — presentata a maggio 2026 — ed esamina le prenotazioni effettuate presso le ASL di appartenenza per le 14 prime visite specialistiche e i 22 accertamenti diagnostici previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2019-2021.

La metodologia adotta un confronto diretto tra il primo semestre del 2026 e il corrispondente periodo del 2025: una scelta che permette una lettura omogenea e comparabile dei dati, neutralizzando le fluttuazioni legate alla stagionalità.

Volume delle prestazioni e flussi erogativi: i dati nazionali

Nel corso del primo semestre 2026 si è registrato un deciso aumento dell’attività erogata dalle strutture sanitarie pubbliche e convenzionate. Le prenotazioni complessive sono passate dai 13,3 milioni dei primi sei mesi del 2025 a 14,9 milioni nel 2026, segnando un incremento di oltre 1,6 milioni di prestazioni garantite.

Nel dettaglio dei volumi analizzati nel 2026, si contano 8,4 milioni di prime visite specialistiche (rispetto ai 7,6 milioni del 2025) e 6,6 milioni di esami diagnostici (contro i 5,6 milioni dell’anno precedente). Cresce anche l’adesione alle aperture straordinarie nei fine settimana: le prestazioni prenotate nei weekend sono salite da 330 mila a 357 mila.

Accanto ai volumi, il dato più rilevante per le direzioni ospedaliere riguarda l’inversione di tendenza sul rispetto dei tempi massimi di erogazione:

  • Prime visite specialistiche: la quota di prestazioni erogate entro i limiti previsti sale dal 76,4% del primo semestre 2025 al 78,5% del primo semestre 2026 (pari a 6,6 milioni di visite garantite nei tempi, +757 mila rispetto al 2025)
  • Esami diagnostici: il rispetto dei tempi passa dall’82,8% all’84,6% (pari a 5,5 milioni di accertamenti nei tempi, con un incremento netto di 867 mila prestazioni).

Le prenotazioni erogate “oltre soglia” (fuori dai tempi massimi), pur restando stabili nei numeri assoluti (circa 1,44 milioni per le visite e 759 mila per la diagnostica), riducono la propria incidenza percentuale sul totale erogato grazie all’aumento complessivo dell’offerta: il peso delle visite oltre soglia scende dal 19,3% al 17,2%, quello della diagnostica dal 13,3% all’11,6%.

Classi di priorità e focus sulle singole prestazioni

I progressi più marcati si concentrano sulle classi di priorità a più breve termine, sia per le visite sia per la diagnostica:

  • Classe U (Urgente, entro 3 giorni): sale dall’77,7% all’81,0% per le visite e dal 73,2% al 76,4% per gli esami
  • Classe B (Breve, entro 10 giorni): cresce dal 77,3% all’80,2% nelle visite e dal 75,9% al 77,6% nella diagnostica
  • Classe D (Differita, 30 giorni per visite / 60 giorni per esami): passa dal 70,0% al 73,3% per le visite e dall’82,8% all’85,1% per gli esami
  • Classe P (Programmata, entro 120 giorni): rimane stabile all’84,3% per le visite e sale all’86,8% per la diagnostica.

A livello di singole specialità, la prima visita oncologica si conferma la prestazione con le performance più elevate, passando dal 94,2% al 95,2% di rispetto dei tempi. Importanti recuperi si osservano per le visite fisiatriche (dall’78,5% all’82,7%), gastroenterologiche (dal 70,8% al 74,7%) e dermatologiche (dal 65,5% al 70,2%, pur rimanendo una delle aree più complesse).

Sul fronte della diagnostica, il recupero più significativo spetta alla colonscopia, che registra un balzo di ben 9 punti percentuali, passando dal 60,8% al 69,8%. Seguono la gastroscopia (dal 66,4% al 71,9%), la mammografia (dall’86,1% all’89,0%) e le ecografie addominali (dall’84,6% all’86,7%).

Dettaglio regionale e criticità dell’appropriatezza prescrittiva

I dati evidenziano un quadro territoriale ancora disomogeneo ma in prevalente miglioramento. Regioni come Liguria e Lombardia mostrano balzi prestazionali importanti sia nelle visite che nella diagnostica (la Liguria passa dal 63,2% all’82,9% nelle visite). Mantengono standard elevati sopra l’80% o il 90% realtà come Basilicata, Veneto, Marche, Lazio e Campania. Per contro, si registrano flessioni o stasi in regioni come Abruzzo, Sicilia, Sardegna e Provincia Autonoma di Trento, mentre Puglia e Umbria, pur rimanendo sotto la soglia del 70%, danno segnali di ripresa.

Uno dei nodi critici emersi nel Bollettino riguarda l’appropriatezza prescrittiva nell’attribuzione delle classi di priorità. Esiste un’estrema variabilità tra Regioni nell’uso della classe P (Programmata): si passa da picchi dell’87,7% in Basilicata e dell’84,4% in Campania, a valori minimi inferiori al 10% in Toscana, Emilia-Romagna e Piemonte. Tale sbilanciamento altera la distribuzione dei flussi d’accesso e condiziona direttamente i tempi di attesa effettivi.

Tecnologia, AI e modelli organizzativi: le buone pratiche regionali

A completamento dell’analisi, il Bollettino Agenas dedica uno spazio alle best practice locali capaci di efficientare le agende prescrittive attraverso l’innovazione digitale:

  • Toscana (IA per l’appropriatezza): attraverso algoritmi di Intelligenza Artificiale analizzati su 350 mila ricette, la Regione ha scoperto che un terzo delle prescrizioni di visita dermatologica riguardava la “valutazione di nei non sospetti”. Una delibera di Giunta ha ridefinito i Raggruppamenti Omogenei di Attesa (RAO), escludendo i nei non sospetti dalle classi di priorità. Risultato: -5% di prescrizioni inappropriate e garanzia dei tempi per la dermatologia salita dal 60,5% al 63,1%
    Piemonte (Algoritmi per la gestione agende): la Regione ha integrato sul 97% delle agende due funzioni automatiche: l’“equiparazione delle priorità” (slot liberi per classi inferiori riassegnati a casi urgenti) e il “rilascio automatico a 48/72 ore” degli slot non prenotati. Questo modello ha portato le performance di garanzia per la classe B dal 50% ad oltre il 95% su base triennale.
  • Il percorso di monitoraggio della Piattaforma PNLA proseguirà nei prossimi mesi, con la pubblicazione del successivo bollettino programmata per ottobre 2026, contenente i dati aggiornati al 30 settembre.

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