Accordo per servizi socioassistenziali al passo con i tempi

I cambiamenti sociali e le necessità di salute cambiano rapidamente e non sempre la sanità riesce a stare al passo.
Per creare servizi sociosanitari e assistenziali efficienti e che rispondano meglio alle reali esigenze dei pazienti, lo scorso 27 novembre Confindustria Dispositivi Medici e Legacoopsociali hanno firmato un protocollo d’intesa.

L’obiettivo comune è lavorare in sinergia per offrire percorsi coordinati e integrati tra loro che possano fare bene anche al sistema salute, liberando risorse umane e finanziarie da reinvestire.
Come sempre, quando è Confindustria Dispositivi Medici a essere coinvolta, la pratica la fa da padrona: ecco quindi che le azioni da mettere in essere sono già state tracciate.

Eleonora Vanni di Legacoopsociali e Fabio Faltoni di Confindustria Dispositivi Medici

Si parla di creare una piattaforma informatica congiunta per riunire e classificare i servizi offerti, condividere il patrimonio informativo disponibile relativo alla domanda di socioassistenziale così da poter tracciare una mappa dei bisogni reali della gente e formulare proposte per i soggetti istituzionali.
Inoltre, si punta a ideare percorsi formativi specifici per aiutare gli operatori a essere pronti a rispondere al cambiamento in atto.

Fabio Faltoni, presidente dell’Associazione Servizi e Telemedicina di Confindustria Dispositivi Medici, ha dichiarato: «siamo orgogliosi di questo accordo che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo imprenditoriale e cooperativo e sottolinea l’indispensabilità dei servizi nella pratica quotidiana di assistenza domiciliare.
In questa direzione va anche la nascita all’interno di Confindustria Dispositivi Medici di Home and Digital Care, associazione che raccoglie le imprese fornitrici di servizi per la cura e l’assistenza delle persone a livello territoriale e domiciliare e che, forte del proprio know-how, si pone l’obiettivo di contribuire in modo determinante allo sviluppo di un sistema socio sanitario e assistenziale più efficiente nella convinzione che l’industria debba sempre più rispondere alle esigenze dei pazienti con una offerta all’altezza delle diverse situazioni sanitarie in cui si trovano».

Eleonora Vanni, presidente nazionale di Legacoopsociali, ha aggiunto: «universalità, equità, accessibilità, qualità e appropriatezza dei servizi di cura: è sulla condivisione di questi obiettivi che si basa l’accordo di collaborazione tra imprese profit e non profit che sperimenterà progettazioni integrate e innovative per un welfare della sostenibilità economica e sociale».

Oggi più che mai non possono più esistere separazioni tra impresa e associazioni, come tra pubblico e privato: tutti sono chiamati a collaborare, ognuno secondo le proprie competenze, a sviluppare una sanità sempre più in grado di rispondere alle nuove sfide e sostenibile. Per tutti.

Stefania Somaré

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