L’Ospedale di Busto Arsizio (VA), forte di un’esperienza ventennale nei trapianti autologhi, si è dotato di una nuova camera sterile, situata in una zona filtro del reparto di Ematologia, all’ottavo piano del Padiglione Polichirurgico.

«La nuova camera a flusso laminare affianca quella esistente per l’attività trapiantologica e di Terapia Intensiva del nostro reparto», ha affermato il dottor Fabrizio Ciambelli, responsabile della Struttura Complessa di Ematologia. «Grazie a filtri speciali che tengono sotto controllo la carica batterica, consente di ottenere livelli elevati di purezza dell’aria, riducendo il rischio di infezioni per il malato.
Nel 2020 la SC Ematologia ha affrontato prove durissime, con misure più stringenti a tutela del malato, ma ha sempre garantito l’adeguato trattamento».

Il dottor Fabrizio Ciambelli, direttore della SC Ematologia, con la coordinatrice infermieristica Patrizia Sprocati

«Nel 2020, nonostante il Covid-19, sono stati eseguiti 19 trapianti autologhi di cellule staminali senza complicanze severe. Se pensiamo che nel 2019 erano stati 22, possiamo dire di aver ridotto minimamente la nostra operatività».

La nuova camera sterile è destinata a chi si sta sottoponendo a trapianto di midollo osseo. In sintesi, il malato affronta tre passaggi nella cura: la terapia di preparazione con chemioterapia ad alte dosi, la reinfusione delle nuove cellule staminali e l’attesa dell’attecchimento dopo il trapianto (questa è la fase più delicata).

«Si aspetta in camera sterile che il midollo osseo attecchisca e cominci a produrre nuove cellule del sangue, generalmente entro due o tre settimane. Noi medici esercitiamo continui controlli e il paziente resta circa un mese in isolamento».

Il direttore sanitario dell’ASST Valle Olona, Paola Giuliani: «La nuova camera sterile è uno strumento importante per proseguire nel percorso orientato al continuo miglioramento della qualità delle cure delle patologie ematologiche di origine oncologica. Il trapianto autologo di cellule staminali è una delle modalità più avanzate e moderne di cura di queste patologie. La chiave del successo è rappresentata principalmente dalla multidisciplinarietà e dalla multiprofessionalità.
La SC Ematologia è diretta dal dottor Ciambelli e lavora in sinergia con il Laboratorio di Emoterapia e il Centro trasfusionale, condotte dai dott. Ambrogio Pagani e Giovanni Crovetti. Questo approccio integrato è alla base del successo delle cure ed è unico nel territorio varesino».

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