Centrale di sterilizzazione di Udine. Gli impianti meccanici

Presso la centrale di sterilizzazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Maria della Misericordia di Udine è stato realizzato un impianto di condizionamento del tipo a tutt’aria esterna costituito da due Centrali di trattamento aria (Cta) installate nel locale tecnico al piano interrato (livello – 2). La soluzione di inserire una seconda Cta ha permesso di separare i locali in funzione della loro destinazione d’uso, pertanto la Cta di fornitura dell’Aou sarà mantenuta a servizio dei locali che necessitano di maggiore controllo della carica microbica (questa macchina fa capo alla rete di distribuzione che alimenta tutti i locali dotati di filtri assoluti), mentre la seconda Cta è stata dedicata alla rete di distribuzione priva di terminali filtranti (locali “sporchi”).

Entrambe le macchine prelevano l’aria necessaria dalla condotta di presa aria esterna che preleva l’aria sulla copertura del fabbricato, lontano da fonti d’inquinamento. Le espulsioni dell’aria sono collegate alla bocca di lupo sul lato ovest dell’edificio al livello del soffitto del secondo piano interrato. L’impianto di condizionamento è quindi a tutta aria esterna e le macchine di trattamento aria sono essenzialmente composte da: sezione filtrazione aria (prefiltro), sezione ventilante di mandata, sezione recupero calore a flussi incrociati, sezione di preriscaldamento invernale, sezione umidificazione invernale a vapore, sezione raffreddamento/deumidificazione estiva, sezione filtrazione aria (filtro a tasche ad alta efficienza F8), sezione ventilatore di ripresa, filtro di ripresa Eu3. Completano l’impianto: batterie di post-riscaldamento di zona, canalizzazioni di mandata aria in lamiera di acciaio zincato coibentate all’esterno, terminali di immissione aria con filtro assoluto o diffusori a effetto elicoidale, canalizzazioni di ripresa aria di tipo quadrangolare, canalizzazioni di ripresa aria in lamiera di acciaio zincato coibentate all’esterno, le canalizzazioni di mandata e ripresa aria che corrono nel controsoffitto del reparto.
I terminali d’immissione aria per l’area sterile sono dotati di filtri assoluti con parte filtrante sostituibile, montati a tenuta di gas nel controsoffitto, adatti a installazioni in ambienti farmaceutici; nelle altre aree sono stati installati diffusori a effetto elicoidale con deflettori regolabili manualmente. L’aria in uscita dai diffusori arriva agli operatori con velocità non superiore a 0.2 m/s. La ripresa dell’aria dagli ambienti avviene mediante bocchette di ripresa montate a controsoffitto. Tutti i terminali di mandata e ripresa sono muniti di serranda di taratura manuale, mentre per garantire il bilanciamento di tutti i rami della rete aeraulica sono state inserite specifiche serrande di regolazione. I canali di mandata e ripresa sono stati isolati all’esterno con materassino di elastomero espanso a celle chiuse da 20 mm. Il controllo della temperatura nei vari locali avviene mediante batterie di post-riscaldamento alimentate ad acqua calda installate direttamente sulle canalizzazioni dotate di regolazione climatica, costituita da una valvola modulante a tre vie e da sonda di temperatura ambiente posta sul canale di ripresa. Questo per gestire i vari carichi latenti e sensibili che si producono nelle varie aree (presenza di personale, calore del materiale che esce dalle macchine di sterilizzazione, illuminazione, irraggiamento solare esterno ecc.). L’impianto funziona a portata costante, pertanto le Uta sono dotate di ventilatori controllati da inverter così da modulare la velocità dei ventilatori in funzione del livello di sporcizia dei filtri. Questa soluzione risulta di fondamentale importanza per garantire un mantenimento delle condizioni di asetticità dei locali anche nei periodi di fermo della centrale. Le macchine sono attrezzate con recuperatori di calore a flussi incrociati che garantiranno una riduzione dei consumi energetici andando a preriscaldare l’aria esterna in ingresso alle Uta; lo scambiatore a flussi incrociati assicura l’assenza di by-pass tra l’aria espulsa e l’aria in ingresso.
In ciascuna zona l’immissione avviene a portata costante, mentre l’estrazione dell’aria è determinata in funzione della pressione ambiente, per ottenere una pressione differente tra le varie zone di lavorazioni di 10 Pa, a cascata tra: zona lavaggio, zona confezionamento, zona deposito sterile. Per ottenere queste differenze di pressione tra le varie zone sono stati installati sulle canalizzazioni di estrazione dell’aria dei regolatori volumetrici (uno per ogni zona) gestiti attraverso dei pressostati differenziali. Per garantire comunque una flessibilità nella gestione delle varie sovrappressioni, anche il ventilatore di estrazione è stato dotato di inverter che permette di operare a numero di giri variabile. I canali sono stati dimensionati considerando l’impianto a bassa velocità (max 7 m/s) e la loro realizzazione è stata particolarmente curata, così da garantire la classe di tenuta B, cioè la perdita ammessa dei canali nei quali scorre l’aria della parte aeraulica (perdita ammessa 0,8 l/sec per m2 di superficie laterale).
In corrispondenza degli attraversamenti dei compartimenti antincendio sono state posizionate serrande tagliafuoco a canale dotate di servocomando collegato all’impianto di rivelazione fumi. Il controllo dell’umidità dell’aria avviene tramite umidificatore a vapore pulito prelevato dalle rete messa a disposizione dall’ospedale. Il controllo dell’umidità, eseguito sulla media dei valori dell’intera zona, avviene attraverso sonde poste sulla ripresa dell’aria, che controllano il sistema di umidificazione a vapore in inverno e la batteria di raffreddamento e deumidificazione in estate.

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