Chirurgia oculistica mininvasiva, meglio ancora se 3D

Chirurgia dell'occhio mininvasiva, meglio ancora se 3DIl settore chirurgico sta arricchendo la propria dotazione di tecnologie innovative che consentono la visione 3D dei tessuti da trattare, consentendo all’occhio di lavorare in modo naturale. Tutto ciò permette ovviamente una migliore visione del campo operatorio e quindi interventi ancora più precisi. Questa tecnologia è approdata anche in ambito oftalmologico. Nei giorni scorsi l’Oculistica dell’Ospedale di Sondrio (Asst ValtLario) ha presentato una nuova sala operatoria, completamente digitale, che permette di migliorare la chirurgia mininvasiva per patologie dell’occhio particolarmente complesse.

Al suo interno, un microscopio operatorio si interfaccia con un visore 3D, permettendo al chirurgo di operare senza doversi curvare sul microscopio stesso. Ciò ha prima di tutto dei vantaggi ergonomici per il chirurgo che, privato dei fastidi fisici legati alla scomodità, può concentrarsi al massimo sull’intervento.

Inoltre, questo binomio manda l’immagine a un maxischermo, permettendo a tutta l’équipe chirurgica di vedere ciò che sta accadendo all’occhio del paziente, velocizzando e semplificando la comunicazione tra i diversi operatori.

Costata 161 mila euro, questa strumentazione permette interventi mininvasivi ad alta complessità, come quelli sulla retina.

Il dottor Claudio Pelizzari, direttore della struttura di Oculistica, ha così descritto lo strumento: «è la nuova frontiera della chirurgia, presente in soli altri due centri di Oftalmologia della Regione, per cui un forte ringraziamento va alla direzione generale di Asst ValtLario, nella persona di Giusy Panizzoli, per aver voluto introdurre questa strumentazione all’avanguardia.

Una strumentazione fondata sulla visione panoramica, in profondità, dell’occhio, in modo da indagarne i minimi dettagli anatomici a intervento in corso. Visione comune, peraltro, a tutto il personale presente in sala operatoria, che può così assistere all’intervento in modo più dinamico, migliorando la comunicazione e velocizzando le fasi chirurgiche.

Uno strumento che può essere posizionato in sala a piacimento del chirurgo in modo da permettergli di lavorare seduto in modo corretto, mantenendo il collo e la schiena in posizione eretta, riducendo il margine di distrazione causato dal disagio fisico, e che è anche integrato con software dedicati, di elaborazione video, a scopo didattico».

Con questa sala operatoria, posta nel nuovo blocco operatorio dell’ospedale, l’Oftalmologia dell’Asst ValtLario si rinforza notevolmente.

Accanto all’investimento tecnologico, la direzione ha deciso anche un investimento in risorse umane, con l’assunzione di 4 nuovi nuovi chirurghi: Giovanni De Vivo, Emilio Galassi, Anna Maffia, Rodica Sfarghie.

Con loro l’équipe chirurgica sale quindi a otto unità. In questo modo la direzione intende affrontare la richiesta di un’offerta di qualità in ambito oftalmologico, con la contestuale riduzione dei ricoveri e delle liste d’attesa.

Stefania Somaré

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