Uno studio austriaco presenta un sistema di risposta telefonica digitale basato su intelligenza artificiale, che potrebbe affiancare le autorità sanitarie nella prima fase di screening dei pazienti che telefonano segnalando sintomi da Covid-19 (Martin A, Nateqi J, Gruarin S, Munsch N, Abdarahmane I, Zobel M, Knapp B. An artificial intelligence-based first-line defence against Covid-19: digitally screening citizens for risks via a chatbot. Sci Rep. 2020 Nov 4;10(1):19012. doi: 10.1038/s41598-020-75912-x. PMID: 33149198; PMCID: PMC7643065).
Il sistema sarebbe in grado di distinguere circa 20000 patologie con un’accuratezza di oltre il 90%, potrebbe quindi agire da filtro facendo arrivare ai numeri preposti solo le chiamate di coloro che hanno sintomi da Covid-19.

È indubbio infatti che in questa fase, in cui anche la stessa sintomatologia non è ben definita e può variare anche molto tra i soggetti colpiti, le persone chiamano anche per disturbi lievi.
Il sistema lavora individuando sintomi specifici, ma procede anche per associazioni.
Inoltre, chiede ai pazienti se vivono in una zona ad alto rischio per il Covid-19, se siano stati a contatto con persone positive e così via, per calcolare il rischio di positività.
Gli autori hanno inoltre verificato che questo sistema è più efficiente di altri questionari utilizzati dagli operatori sanitari che rispondono al telefono.

Stefania Somaré

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