A differenza di altre patologie cardiovascolari, negli ultimi 20 anni la dissezione aortica ha visto aumentare la propria incidenza sulla popolazione e il proprio tasso di mortalità.
Da qui la necessità di effettuare una diagnosi precoce e di individuare i trattamenti più adeguati.

Uno studio ha preso in considerazione tecniche di imaging per individuare i soggetti a rischio di dissezione aortica (Qiu P, Li Y, Liu K, Qin J, Ye K, Chen T, Lu X. Prescreening and treatment of aortic dissection through an analysis of infinite-dimension data. BioData Min. 2021 Apr 1;14(1):24. doi: 10.1186/s13040-021-00249-8. PMID: 33794946; PMCID: PMC8015064).

Prima ancora, gli autori hanno proposto un nuovo indicatore per prevedere l’evento dissezione aortica: il grado di cedimento, che rende conto della qualità della parete aortica.

Gli autori hanno condotto uno studio retrospettivo e multicentrico mettendo a confronto pazienti incorsi in dissezione aortica (348) con pazienti sani (171).
Si è così scoperto che le modifiche morfologiche delle arterie sono consistenti per indicare cambiamenti patologici, in particolare la media delle curve, il valore assoluto delle curve e gli angoli, uniti alla tortuosità del vaso che racconta dei cedimenti strutturali delle pareti dell’arteria.

Importanti sono anche i valori di frequenza cardiaca e pressione sanguigna, che possono aiutare a prevedere gli eventi avversi.

Stefania Somaré

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