Nei giorni scorsi Regione Lombardia ha presentato primi risultati del progetto Eli-Stam (Elisoccorso per il Trasporto Assistito Materno), il servizio sperimentale di trasporto in elicottero per donne in gravidanza o nel puerperio che collega le Asst di Lecco e Asst Valtellina e Alto Lario.
Alla conferenza stampa hanno preso parte, l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, il direttore generale dell’Asst di Lecco, Marco Trivelli, direttore generale dell’Asst Valtellina e Alto Lario, Ada Ramponi, referente medico e infermieristico della base elisoccorso di Como e il sottosegretario con delega all’Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale Mauro Piazza.
Nel corso dell’evento, sono stati illustrati risultati delle prime tre missioni salvavita completate con successo.
Il progetto
L’iniziativa, sviluppata da Areu in collaborazione con Regione Lombardia e il Comitato Percorso Nascita regionale, è un importante strumento per il rafforzamento della rete dei punti nascita e per l’assistenza alle gravidanze a rischio, con particolare riferimento alle aree montane e geograficamente svantaggiate del territorio lombardo.
Il modello organizzativo prevede il trasferimento in urgenza mediante elisoccorso di donne in gravidanza o nell’immediato post partum dagli ospedali di Sondrio e Sondalo, strutture spoke, e dalla Casa della Sanità di Livigno, verso l’Ospedale ‘Manzoni’ di Lecco, centro hub dotato di Unità di Medicina Materno-Fetale e Terapia Intensiva Neonatale.
Il sistema consente di ridurre significativamente i tempi di intervento rispetto al trasporto su gomma e garantisce la presenza a bordo di personale specialistico altamente qualificato.
«Il progetto Eli-Stam rappresenta un modello di eccellenza della sanità territoriale lombarda», ha dichiarato Bertolaso, «che conferma l’impegno di Regione Lombardia nel garantire elevati standard assistenziali su tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alle aree montane e geograficamente più complesse.
Questi primi risultati dimostrano come l’integrazione tra diversi livelli di assistenza e l’utilizzo di tecnologie avanzate possano fare la differenza nella tutela della salute delle mamme e dei neonati».
Il coordinamento operativo del servizio è affidato ad Areu, che attiva l’elisoccorso attraverso Soreu sulla base di una valutazione clinica condivisa tra i medici delle strutture spoke e del centro hub. A bordo dell’elicottero, oltre all’équipe medica, è presente un’ostetrica dell’Asst di Lecco per assicurare continuità assistenziale durante il trasferimento. In tutto 24 ostetriche, selezionate e appositamente formate, sono attualmente operative.
«Il progetto Eli-Stam», hanno spiegato Francesca Dimola e Roberto Cappelletti dell’elisoccorso di Como, «ci ha permesso di operare con elevati livelli di professionalità.
La prima fase ha riguardato la formazione sia a distanza che sul campo le ostetriche selezionate. Gli incontri operativi si sono svolti presso le basi di Como, con elicottero AW139, e di Milano, con EC145, così da consentire alle ostetriche di acquisire familiarità con i diversi mezzi della flotta regionale. Conclusa la formazione, nel giro di pochi giorni è stato effettuato il primo intervento. A oggi ne sono stati realizzati tre, tutti con esito positivo e con un’immediata e solida collaborazione tra i professionisti coinvolti, permettendo trasferimenti rapidi verso l’ospedale di Lecco».
Le prime tre missioni
Nei primi mesi di sperimentazione, il servizio Eli-Sstam ha portato a termine tre missioni.
La prima, effettuata il 27 novembre scorso, ha riguardato il trasporto da Sondalo di una paziente alla trentesima settimana di gestazione con grave minaccia di parto prematuro.
L’intervento tempestivo ha consentito il trasferimento fetale ancora in utero, condizione di maggiore sicurezza, e il successivo ricovero del neonato in Terapia Intensiva Neonatale. La madre è stata dimessa e rimane accanto al proprio bambino che sta completando il percorso di cura.
La seconda missione si è svolta nella notte tra il 4 e il 5 dicembre, sempre da Sondalo, in condizioni meteorologiche particolarmente avverse con nevicata in corso. Anche in questo caso il trasferimento ha riguardato una donna alla ventinovesima settimana di gestazione con minaccia di parto prematuro. Il tempestivo arrivo presso l’Ospedale di Lecco ha permesso di trattare efficacemente le contrazioni premature. La paziente è stata successivamente dimessa e prosegue regolarmente la gravidanza con controlli periodici.
La terza missione è stata effettuata il 2 gennaio alle prime luci dell’alba, con il trasferimento da Sondalo di una donna alla ventinovesima settimana di gestazione con emorragia ante partum e anomalia di placentazione. La paziente è ora ricoverata nell’Unità di Medicina Materno-Fetale dell’Ostetricia di Lecco, dove il personale sanitario sta monitorando la situazione per individuare il timing ottimale del parto.
Interventi su tutto il territorio
Eli-Stam rappresenta un modello di eccellenza nell’ambito della sanità territoriale lombarda e conferma l’impegno di Regione Lombardia nel garantire elevati standard assistenziali su tutto il territorio regionale. Il successo è reso possibile dall’integrazione tra sistema di emergenza-urgenza territoriale, elisoccorso e reti specialistiche ospedaliere.
«Dal 2018», ha evidenziato Trivelli, «Regione Lombardia ha affidato anche alla nostra Asst il trasporto neonatale con eisoccorso su scala regionale. Questo importante servizio ha assicurato in questi anni interventi tempestivi e altamente qualificati, in particolare per i punti nascita collegati alla Terapia Intensiva Neonatale di Lecco e per i centri di Neonatologia in tutta la Regione».


