I soggetti affetti da insufficienza cardiaca sono tra quelli a maggior rischio di sviluppare, se contagiati da Covid-19, le forme più gravi: per questa ragione, sono stati tenuti il più possibile a casa, in sicurezza. In tutto il mondo molte équipe hanno proposto la telemedicina come strumento per seguire questi pazienti fragili.

Uno studio condotto tra Pennsylvania e Delaware ha evidenziato come la pandemia abbia creato l’opportunità di inserire nei programmi di cura dei pazienti con insufficienza cardiaca anche le visite virtuali condotte da infermieri specializzati (Birkhoff SD, McCulloh Nair J, Bald K, Frankum T, Sanchez SR, Salvatore AL. Facilitators and challenges in the adoption of a virtual nurse visit in the home health setting. Home Health Care Serv Q. 2021 Mar 29:1-16. doi: 10.1080/01621424.2021.1906374. Epub ahead of print. PMID: 33779522).
Le televisite sono state condotte su piattaforma Zoom e hanno permesso al personale infermieristico, secondo gli autori, di comunicare, valutare lo stato di salute ed educare i propri pazienti.

Il sistema è stato sottoposto al vaglio di uno studio, ovviamente, pubblicato su Home Health Care Services Quarterly: gli autori hanno analizzato informazioni sociodemografiche dei pazienti, domande semi-strutturate e una scala relativa alla usabilità del sistema per valutare gli interventi: i risultati, positivi, possono fungere da base per ulteriori studi. Sono infatti pochi per poter dare risposte definitive. Resta il fatto che tra i 34 pazienti che hanno portato a termine il percorso, la maggioranza ha espresso parere positivo.

Stefania Somaré

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