Ipovisione pediatrica: un centro dedicato al Niguarda

È stato inaugurato lo scorso 4 febbraio presso l’Ospedale Niguarda di Milano un centro dedicato alla Ipovisione Pediatrica: l’asse portante è il Reparto di Oculistica Pediatrica dell’ospedale milanese, che dal 1990 segue i disturbi e le patologie della vista dei più piccoli. Ma il Centro vuole essere più di un luogo in cui fare diagnosi: vuole anche accompagnare il bambino e la sua famiglia in un percorso terapeutico-assistenziale e riabilitativo adeguato. Ipovisione pediatrica Niguarda
Ecco quindi che il progetto esce dai confini del Niguarda per coinvolgere i Centri di Riabilitazione visiva presenti sul territorio. L’elemento comune è un approccio multidisciplinare a questi casi di ipovisione, che possono essere determinati da un parto pretermine, sofferenze prenatali e neonatali, anomali genetiche.

In ogni caso, la tempestività di intervento è fondamentale, come confermato dalla dottoressa Elena Piozzi, direttore del reparto di Oculistica Pediatrica: «quelle che si manifestano entro il primo anno di vita sono situazioni da cui può scaturire una condizione di ipovisione importante. Più è precoce l’esordio più possono essere gravi le conseguenze per la vista».

Roberto Vaccari, direttore del reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ha sottolineato che «gli interventi abilitativi personalizzati vengono disegnati per favorire compensi al deficit visivo, prevenire disarmonie dello sviluppo neuro-comportamentale nella sua globalità, supportando l’organizzazione della motricità funzionale, dell’attenzione e dell’interazione. I programmi coinvolgono direttamente i genitori, anche prevedendo un intervento psicologico clinico di supporto alla loro funzione educativa».

Vista la complessità del problema, il nuovo Centro vede la partecipazione di un team di professionisti che comprende varie specialità: oculisti infantili, ortottisti, neuropsichiatri infantili, fisioterapisti e psicologi. Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia, ha commentato: «questo centro rappresenta l’esatta fotografia dell’evoluzione del sistema sanitario che stiamo attuando, ovvero il passaggio dal concetto di ‘cura del paziente’ a quello di ‘prendersi cura’ della persona, in questo caso dei bambini, in un’alleanza sinergica fra ospedale e territorio. La diagnosi e la cura richiedono tempi, spazi e modalità dedicate oltre che personale competente. E, soprattutto, una grande collaborazione tra specialisti e strutture diverse, e con i pediatri di base. È proprio grazie a un approccio multidisciplinare, infatti, che riusciamo a rispondere in modo efficace ai bisogni di cura dei nostri cittadini, assicurando loro l’eccellenza delle prestazioni e la continuità assistenziale di cui necessitano».

Stefania Somaré

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