Lombardia, inaugurate nuove Case di Comunità

Regione Lombardia ha apportato alcuni cambiamenti in tema di sanità, volti in primis al rafforzamento della medicina territoriale. In questo contesto, le Case di Comunità sono viste come un luogo in cui i cittadini possono trovare cure in prossimità e, non a caso, ne sono state inaugurate tre.

La prima, a Tradate (VA), dove operano 10 infermieri per assistenza domiciliare integrata, vaccinazioni pediatriche e di adulti, assistenza protesica, assistenza farmaceutica e fragilità, 1 coordinatore infermieristico, 12 infermieri di famiglia o comunità, 2 operatori sociosanitari, 2 ostetriche, 6 medici specialisti per altrettanti ambulatori (in particolare di diabetologia, cardiologia, pneumologia, cure palliative, terapia antalgica ed ecografia vascolare), 7 amministrativi, 2 psicologi, 2 assistenti sociali, 10 medici di continuità assistenziale.

A Tradate è già attivo il servizio dell’infermiere di famiglia e di comunità.
Inoltre, gli infermieri gestiscono anche due ambulatori, il wound care, dedicato alle lesioni difficili, e lo stomacare, dedicato ai pazienti con stomia. Altri servizi sono quelli del consultorio, della continuità assistenziale e della diagnostica finalizzata al monitoraggio della cronicità e della continuità assistenziale.

È assicurata l’assistenza sanitaria base. Qui ci sono poi il Punto Unico di Accesso e il Sistema integrato prenotazione collegato al Cup aziendale dell’Asst dei Sette Laghi. La seconda Casa di Comunità è stata inaugurata a Lonate Pozzolo (VA), che si caratterizza per la presenza di un ambulatorio delle cronicità che utilizza la telemedicina, gestito dal clinical manager dell’ASST Valle Olona e collegato ai progetti di telemedicina.

Oltre a ciò, anche in questa struttura è presente il servizio infermieristico e ambulatoriale dell’infermiere di famiglia e comunità, oltre all’assistenza domiciliare di livello base. Dal punto di vista amministrativo, qui sono presenti il PUA e il sistema di prenotazioni integrato al CUP aziendale.

A Lonate Pozzolo è poi possibile effettuare i prelievi del sangue. A breve la struttura si arricchirà di ulteriori servizi: quello per le cure primarie, erogati da équipe multidisciplinari; attività di consultorio collegate al Consultorio di Gallarate (VA); servizi per la salute mentale e le dipendenze e per la neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza.

Grazie a un investimento di 21 milioni di euro, Regione Lombardia intende arrivare, entro il 2024, a undici Case di Comunità nel territorio dell’ASST Valle Olona. Cambiando provincia e territorio e andando nel lecchese, anche a Olgiate Molgora è operativa una Casa di Comunità di recente inaugurazione, la prima. Anche qui, l’obiettivo è di arrivare a otto Case di Comunità nei prossimi anni.

Questa struttura, definita spoke dalla stessa vicepresidente di Regione, Letizia Moratti, perché costruita all’interno di un distaccamento preesistente dell’ospedale di Merate, vede già la presenza di medici di medicina generale, infermieri di famiglia e dello psicologo. Anche qui sono attivi servizi in telemedicina che consentono di visitare il paziente e inviare l’esame agli specialisti dell’Ospedale di Lecco o Merate per poi effettuare un teleconsulto.

Altra peculiarità di questa Casa di Comunità è la sinergia con il Dipartimento della Fragilità (Difra) di Lecco. I comuni coperti da questa struttura sono Olgiate, Calco, La Valletta Brianza, Airuno, Brivio e Santa Maria Hoè.

Stefania Somaré

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