Mammografia a raggi x: forte crescita entro il 2022

L’uso della mammografia a raggi x registrerà una forte crescita da qui al 2022 in quanto strumento di imaging preferito per la diagnosi del tumore al seno.
Secondo l’analisi di Frost & Sullivan “Global X-ray Mammography Imaging Systems Market, Forecast to 2022”, i sistemi 2D a basso dosaggio di radiazioni si diffonderanno molto con il progressivo abbandono dei sistemi tradizionali.
Tipicamente i Paesi ad alta densità di popolazione adottano lentamente i modelli di business non convenzionali, ma si prevede che le iniziative governative mirate alla promozione della diagnosi precoce dei tumori daranno impulso all’uso di soluzioni di imaging mammografico a raggi x in questi Paesi.
La Cina e i Paesi dell’Est Europa, come l’Ungheria e la Polonia, sono destinati a diventare poli di crescita per le soluzioni di mammografia, dato che i rispettivi governi promuovono screening organizzati della popolazione.
L’India e altri Paesi dell’Europa dell’Est come la Romania sono ancora nella fase di sviluppo.

I fornitori, in questi mercati, impiegano leasing, servizi di apparecchiature gestiti e una serie di modelli a noleggio e pay-per-use per aumentare i volumi procedurali.
Inoltre, i nuovi modelli di business incentrati sull’efficienza del flusso di lavoro saranno quelli più attuabili a causa degli elevati deficit di bilancio in questi mercati.
Al tempo stesso, l’evoluzione dei modelli di pagamento verso il rimborso basato sul risultato sottolinea la necessità di una diagnostica di precisione.

«Anche se la mammografia radiografica computerizzata e quella analogica continueranno a generare ricavi dalle economie in via di sviluppo nei prossimi 3-5 anni, la loro crescente obsolescenza offrirà notevoli opportunità per i sistemi di radiografia digitale 2D», afferma Poornima Srinivasan, Industry Analyst del settore Transformational Health. «Gli studi dimostrano che la tomosintesi digitale del seno è una tecnologia rivoluzionaria per i programmi di screening per la sua capacità di individuare tumori nelle donne con tessuto mammario denso. Analogamente, la mammografia 2D con potenziamento della mammografia 3D e imaging sintetizzato 2D offre anche un buon rapporto prezzo/prestazioni».

L’analisi di Frost&Sullivan esamina le varie tendenze del mercato, come l’uso di sistemi mammografici, le statistiche sulla cura del tumore al seno, l’analisi del volume procedurale per la mammografia e lo schema clinico della cura del tumore al seno.
Lo studio analizza gli indicatori e le strategie di crescita, la struttura concorrenziale, la quota di mercato e le previsioni di fatturato per l’America del Nord, l’Europa e la regione Asia-Pacifico. I segmenti di prodotto interessati comprendono la radiografia analogica, computerizzata, digitale 2D, l’upgrade da digitale 2D a DBT e la tomosintesi digitale del seno.

«Per promuovere ulteriormente la diffusione del prodotto, i fornitori stanno lanciando il 3D con viste multimodali, realizzando postazioni di lavoro con confronti 2D e 3D e creando indicatori e algoritmi avanzati per diagnosticare il tumore allo stadio iniziale», osserva Srinivasan. «E, fatto significativo, stanno anche lanciando tecnologie quali la mammografia spettrale con miglioramento del contrasto, che fornisce un imaging mammografico 2D a bassa energia alla pari dell’imaging a risonanza magnetica».

In generale, i fornitori che intendono rafforzare la propria presenza in questo mercato e monetizzare le opportunità di crescita devono:
– offrire un valore aggiunto attraverso servizi software supplementari e migliorare la proposta di valore per le parti interessate in ambito clinico e finanziario;
– riallineare i modelli di assistenza e concentarsi su sistemi indolori per garantire il comfort del paziente. Questi sistemi standardizzano la pressione di compressione con dose di radiazioni minima;
– fornire una soluzione completamente integrata che consenta di accedere ai dati di imaging medicale in vista della crescente diffusione della consulenza di telemammografia;
– introdurre tecnologie incentrate su microcalcificazioni e valutazione della densità mammaria;
– collaborare con radiografi, fisici medici e radiologi.

Con l’evoluzione della tecnologia in materia di riduzione, ottimizzazione, specificità e sensibilità delle dosi per la diagnosi precoce, la mammografia continuerà a essere lo strumento di imaging preferito per la diagnosi del tumore al seno.

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