Neurochirurgia: al Gemelli una nuova tecnologia di precisione

Neurochirurgia: al Gemelli una nuova tecnologia di precisioneLa Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma si è dotata (ed è l’unica struttura del Centro-Sud ad averlo fatto) di una nuova tecnologia di precisione in grado di guidare i neurochirurghi in tempo reale durante gli innesti di pacemaker cerebrali per la stimolazione profonda, utili nella malattia di Parkinson, nell’epilessia e nella diastonia.

O-Arm 2 è una Tac intraoperatoria collegata a un nuovo sistema di neuronavigazione. Novità del sistema è l’interfaccia con cui interagisce, una torretta frameless che si pone sopra la testa del paziente, permettendo che muova la testa durante l’intervento che in alcuni casi viene svolto senza addormentamento. Grazie a questa tecnologia non è quindi necessario l’uso del casco stereotassico e il confort del paziente durante l’intervento ne guadagna. Il dottor Tommaso Tufo, neurochirurgo del team guidato dal professor Alessandro Olivi, direttore dell’UOC di Neurochirurgia del Gemelli e professore ordinario di Neurochirurgia all’Università Cattolica, spiega: «per gli interventi di stimolazione cerebrale profonda questo sistema – chiamato O-Arm 2 – è l’unico che permette di verificare la posizione reale degli elettrodi del pacemaker durante l’operazione, consentendo quindi anche correzioni delle traiettorie al fine di migliorare il raggiungimento del target».
Si ricorda che i nuovi sistemi di stimolazione profonda sono altamente tecnologici e permettono di direzionare la stimolazione, rendendo la terapia altamente paziente specifica. Ovviamente la precisione di posizionamento nel cervello di tali stimolatori è essenziale ed ecco perché O-Arm 2 è tanto importante.
Al Gemelli attualmente il pacemaker cerebrali vengono innestati in 2 pazienti parkinsoniano al mese, più o meno.
Numero che vuole essere raddoppiato entro la fine di questo 2018. Questo perché i risultati ottenuti da questa stimolazione profonda sono molto interessanti.

Il dottor Manlio Barbarisi, neurochirurgo del team del professor Olivi, sottolinea: «la nostra struttura al momento l’unica dotata di questa tecnologia O-Arm 2 e sistema di neuronavigazione S8 nell’area del Centro-Sud Italia. Le indicazioni emergenti per il trattamento di alcune malattia psichiatriche e per forme di epilessia con stimolatori cerebrali consentiranno di offrire più opzioni terapeutiche ai pazienti».

Stefania Somaré

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