Non bisogna sottrarre risorse alla cura

«Evidenzia un dato importante per il futuro dell’oncologia italiana», nota Roberto Labianca (nella foto), past presidente del Collegio Italiano Primari Oncologi Medico Ospedalieri. Il soggetto della frase è la ricerca “Discrepancies in cancer incidence and mortality and its relationship to health expenditure in the 27 European Union member states”, condotta da Felipe Ades in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Oncologica dell’Università di Bruxelles e con il Centro di Ricerca di Epidemiologia e il Dipartimento di Medicina Oncologica di Aarau (Svizzera). Lo studio evidenzia infatti la spesa destinata alla sanità pubblica nei 27 Paesi dell’Ue: dove la spesa è maggiore il tasso di mortalità per cancro è nettamente minore, anche se l’incidenza del tumore è più elevata. Un dato interessante è quello del cancro al seno: il tasso di mortalità è particolarmente ridotto nei Paesi dell’Europa Occidentale. «Nonostante le molte iniziative per standardizzare le politiche che regolano la salute pubblica nell’Ue», secondo Labianca, «le spese sanitarie sono in aumento nell’Europa Occidentale. Questo fenomeno è incentivato dai riscontri positivi nella sconfitta del cancro dovuti anche all’intensa attività di screening preventivo. Anche in Italia, nonostante la crisi economica, è necessario preservare queste importanti risorse e investire in sanità. Solo così si potranno garantire cure mirate e appropriate ai pazienti oncologici».

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