Padova: inaugurato il secondo robot chirurgo

È un robot Da Vinci di ultima generazione quello inaugurato lo scorso 12 settembre presso l’Ospedale di Padova che possiede già un robot.
Il nuovo ha però alcune caratteristiche in più: è più flessibile e consente un utilizzo in molte specialità; grazie a un meccanismo di guida da remoto, può essere usato anche da giovani chirurghi sotto la supervisione di chirurghi esperti.
Il robot è formato di 3 componenti principali: una console chirurgica, che consente anche di passare da una visione a tutto schermo, a una visione a più immagini, a seconda dell’esigenza del chirurgo; un carrello paziente a quattro braccia che comandano l’endoscopio e gli strumenti chirurgici, innestate su un perno centrale girevole; il carrello visione, che porta l’unità centrale di elaborazione delle immagini.

Luca Zaia, governatore di Regione Veneto

Il nuovo robot permette inoltre di effettuare movimenti con 7 gradi di libertà e di guidare i movimenti in modo intuitivo, usando i polpastrelli. Inoltre si ha una riduzione considerevole del tremore delle mani.
Il robot verrà condiviso tra diverse specialità: Chirurgia Toracica, Cardiochirurgia, Clinica Chirurgica 1, Clinica Chirurgica 3, Chirurgia Generale, Otorinolaringoiatria, Urologia, Chirurgia Epatobiliare, Chirurgia Pediatrica, Week Surgery e Ginecologia.

Luca Zaia, governatore del Veneto, ha dichiarato: «il Veneto ha l’orgoglio di essere l’unica Regione d’Italia ad aver dotato tutti i suoi ospedali hub del robot chirurgico Da Vinci e oggi anche quello di aver iniziato il secondo giro. Gli investimenti in alte tecnologie non si fermano e non si fermeranno perché, nelle mani di medici d’eccellenza come i nostri, fanno la differenza e consentono a loro di curare ancora meglio e ai malati di avere la minore sofferenza post operatoria possibile, oltre al minore tempo di ricovero».

Stefania Somaré

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