Pini-CTO, eccellenza nell’anestesia locoregionale ecoguidata

Anestesia pre e post operatoria e terapia del dolore possono essere realizzate tramite un uso specializzato dell’ecografo e l’utilizzo di cateterini perinervosi che portano il liquido anestetico direttamente al blocco di nervi periferici di interesse. La tecnica è chiamata anestesia locoregionale ecoguidata ed è da tempo studiata al Centro Specialistico Pini-CTO, che prima l’ha messa a punto e poi ha iniziato a diffonderne l’uso tramite una formazione specialistica. Parecchi i vantaggi di questa tecnica che consente di essere più precisi nel raggiungere il nervo o il blocco periferico di riferimento, di utilizzare meno liquido anestetico e quindi di avere meno rischi nella fase anestetica di un intervento. Interessante anche il fatto che può essere utilizzata sia sugli adulti che sui più piccoli, tanto per prepararli all’intervento chirurgico, sia per controllare il dolore nel post operatorio. Conferma Rocco Rizzo, responsabile del Dipartimento dei Servizi Sanitari e di Supporto, Anestesia e Rianimazione del CTO-Pini: «nel caso di interventi ortopedici agli arti si effettua un tipo di anestesia locoregionale ecoguidata che consiste nell’utilizzare l’ecografo in fase preoperatoria per individuare con precisione le strutture nervose da anestetizzare. Questa tecnica consente di ridurre in modo incisivo il rischio di complicanze e aumenta la percentuale di successo: mette a disposizione dell’Anestesista uno strumento che permette di localizzare con precisione le strutture nervose; al contrario di altre tecniche, come l’elettrostimolazione, l’utilizzo dell’ecografo in blocco operatorio oggi permette di agire con maggior precisione, evitando la formazione di ematomi e complicanze». Dallo scorso ottobre, il Pini-CTO sta lavorando sulla formazione di 5 anestesisti ultraspecializzati nella gestione del paziente pediatrico: «questi medici», conclude il dottor Rizzo, «hanno seguito uno specifico training, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Ca’ Granda di Milano, per poter assistere al meglio il piccolo paziente che necessita un accompagnamento più attento e delicato in fase preoperatoria e che ha bisogno delle massime cure in fase post operatoria, in vista del recupero dell’autonomia il più rapido e indolore possibile».

Stefania Somaré

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