Poliambulanza riceve una certificazione per il personale

Fondazione Poliambulanza ha ricevuto per il 2019 la certificazione Top Employers, rilasciata dall’omonimo Istituto, che valuta le realtà di 118 Paesi nel mondo e riconosce le migliori per le Risorse Umane. L’idea alla base della certificazione è quella di premiare le strutture che “trattano bene” i propri dipendenti: tra le situazioni valutate vi sono le condizioni di lavoro, la formazione offerta e la gestione delle performance.

Nel 2019 hanno ricevuto la certificazione 109 strutture italiane e 1500 in tutto il mondo.
In particolare, Fondazione Poliambulanza ha potuto ottenere il riconoscimento anche per l’impegno volto a favorire l’integrazione lavoro-vita famigliare dei propri dipendenti, un aspetto non semplice nell’ambito della sanità.
Si tratta di concessione dell’orario di lavoro part-time al 19% dell’organico, di un temporaneo trasferimento di reparto in caso di assistenza a familiari gravemente malati, del conferimento di un periodo di aspettativa per far fronte a esigenze familiari connesse alla necessità di accudire figli e parenti in precarie condizioni di salute o per partecipare a iniziative umanitarie.

Conti Poliambulanza certificazione risorse umane
La dott.ssa Daniela Conti

Daniela Conti, direttore delle Risorse Umane di Fondazione Poliambulanza ha così commentato: «accogliamo con orgoglio questo riconoscimento che mette in luce come Poliambulanza eccella non solo per la qualità delle cure offerte ma anche per le misure volte alla crescita e alla tutela del benessere dei suoi dipendenti. L’attenzione improntata al lavoratore come persona è un aspetto imprescindibile che da sempre guida il nostro operato. Un valore identitario che ci connota e che ci pone in continuità con la mission dei nostri Padri fondatori». Tra le proposte per facilitare la vita dei collaboratori vi sono anche campi estivi per i figli a costi concorrenti e agevolazioni economiche che vanno dall’erogazione di borse di studio a facilitazioni nell’acquisto dei libri di testo. In più le convenzioni stipulate con circa 70 esercizi commerciali garantiscono acquisti e servizi più vantaggiosi rispetto al resto della collettività. Grande importanza viene infine data alla formazione del personale, medico e non.

«L’azione dell’Istituto ospedaliero non si ferma a quanto finora portato avanti – chiarisce la dottoressa Conti – ma ci stiamo preparando ad affrontare un’importante e decisiva sfida che caratterizzerà il prossimo quinquennio: quella di un forte ricambio generazionale all’interno della nostra società. La sostituzione di un primario o di qualunque figura medica non è un’operazione semplice; la presenza di doti professionali e personali, di leadership e anche competenze di nicchia, rende il processo articolato che necessita di pianificazione. Per essere pronti a gestirlo ci appelliamo a uno strumento di grande utilità, che aggiorniamo ogni anno: una mappatura di tutte le competenze del personale medico all’interno della nostra struttura. Sulla base della fotografia a 360 gradi che otteniamo, possiamo verificare se già internamente disponiamo delle risorse utili o se si profilerà l’esigenza di un’assunzione dall’esterno».

Stefania Somaré

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