Ruolo dell’ecografia addominale nell’enterocolite necrotizzante

L’enterocolite necrotizzante è una delle principali cause di morte tra i nati pre-termine, i risultati del suo trattamento migliorano molto se la patologia viene diagnosticata nelle fasi precoci e con strumenti non invasivi.
L’ecografia addominale viene utilizzata da una ventina d’anni nelle diagnosi di enterocolite necrotizzante, ma non in maniera massiva e non come strumento di prima linea, dato che fino a oggi è stata usata più spesso la radiografia addominale.

Un team internazionale di ricercatori (van Druten J, Khashu M, Chan SS, et al. Abdominal ultrasound should become part of standard care for early diagnosis and management of necrotising enterocolitis: a narrative review. Archives of Disease in Childhood – Fetal and Neonatal Edition Published Online First: 11 May 2019) ha indagato i vantaggi dello strumento ecografico nei confronti di quello radiografico, individuando alcuni mezzi che possono rinforzarlo ulteriormente: il rilevamento computerizzato delle immagini ecografiche e la loro analisi tramite intelligenza artificiale.

L’uso dell’ecografia addominale era già stato raccomandato nel 2018 dall’International Neonatal Consortium, per la diagnosi di pneumatosi nei pre-termine.
Per facilitare la diffusione di questo strumento è necessaria la collaborazione tra neonatologi, chirurghi e radiologi, il cui compito è anche produrre linee guida per l’uso della tecnica in questo specifico settore.

Stefania Somaré

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here