La Simeu – Società Italiana Medicina d’Emergenza-Urgenza ha manifestato contrarietà rispetto al documento “Criteri di appropriatezza per i setting assistenziali di gestione dei pazienti affetti da Covid-19”, elaborato dal gruppo di lavoro istituito da Agenas e coordinato dal prof. Matteo Bassetti.

Il gruppo di lavoro, fa notare Simeu, è formato da 7 infettivologi, 4 anestesisti-rianimatori, 2 pneumologi, 1 internista, 1 epidemiologo e 1 medico legale; è rappresentata la Medicina d’Emergenza-Urgenza territoriale (per la presenza nel gruppo di un direttore del Sistema ET 118) ma non la Medicina d’Emergenza-Urgenza ospedaliera e di Pronto Soccorso.

Eppure, ricorda SIMEU, le SSCC di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza ospedaliere hanno preso in carico in Pronto Soccorso durante la pandemia i pazienti Covid in accesso agli ospedali decidendo i percorsi più appropriati per ogni paziente (dimissione a domicilio, dimissione in strutture intermedie, ricovero ospedaliero in degenza ordinaria o nelle unità di Terapia Subintensiva e Intensiva).
Inoltre, in questo anno di pandemia le SSCC di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza ospedaliere di molte Regioni hanno gestito la maggioranza dei pazienti nelle proprie unità di Terapia Subintensiva e in molti casi tutti i pazienti in attesa di ricovero nei diversi setting, a causa della non disponibilità di posti letto nei reparti specifici.

Secondo Simeu, proprio a causa della mancanza di alcune competenze nel gruppo di lavoro, il documento Agenas presenta alcuni limiti:

  • la modalità di classificazione della malattia Covid-19 (due sole classi per i pazienti da ospedalizzare) è poco funzionale rispetto all’obiettivo di assegnazione a tre diversi setting di ricovero ospedaliero
  • la proposta di strumenti valutativi (tipo MEWS) più complessi, da applicare dell’ambito del Pronto Soccorso e con predittività analoga rispetto a indicatori più semplici (saO2, codice di triage attribuito all’ingresso, qSOFA)
  • mancata considerazione delle unità di Osservazione Breve Intensiva per la definizione dei percorsi più appropriati per ogni paziente, in contrasto con quanto deliberato dalla Conferenza Stato-Regioni sull’attività di OBI
  • identificazione delle unità di Terapia Subintensiva come unità di Terapia Subintensiva respiratoria, diversamente da quanto indicato nel Decreto Rilancio.

Simeu presenterà un documento integrativo con l’obiettivo di favorire una revisione del documento originale, in modo che contenga il contributo di tutte le competenze utili e di tutti i professionisti coinvolti, a vantaggio dei pazienti e del SSN.

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