Uno studio canadese ha introdotto una nuova struttura che sfrutta l’intelligenza artificiale per fare simulazione chirurgica e l’ha validata creando una piattaforma di formazione dotata di feedback automatico, virtual operative assistant (Nykan Mirchi, Vincent Bissonnette, Recai Yilmaz, Nicole Ledwos, Alexander Winkler-Schwartz, Rolando F. Del Maestro. The Virtual Operative Assistant: An explainable artificial intelligence tool for simulation-based training in surgery and medicine. 27 febbraio 2020).

Allo studio hanno partecipato 28 professionisti specializzati e 22 nuovi medici. Tutti hanno effettuato un intervento virtuale di resezioni di un tumore cerebrale subpiale utilizzando un simulatore apposito e un aspiratore ultrasonico e bipolare.
Le metriche sviluppate relative alle performance sono state utilizzate per istruire una macchina di supporto vettoriale su Matlab.

Da qui è stato costruito il virtual operative assistant, che fornisce agli utenti dei feedback automatici a sue step, di tipo visivo, rispetto a quanto stanno facendo in sala operatoria virtuale.

Il sistema è stato quindi utilizzato anzitutto per valutare l’operato degli stessi partecipanti allo studio, dimostrando di saper riconoscere tra un operatore esperto e uno alle prime armi (accuratezza del 92%, specificità del 82% e sensibilità del 100%).

Lo studio dimostra quindi che intelligenza artificiale e realtà virtuale insieme possono essere alla base di un nuovo paradigma educativo da utilizzare anche in ambito chirurgico.
Stefania Somaré

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