L’assistenza infermieristiche è sempre più importante in ogni ambito della medicina, anche nell’assistenza ai neonati prematuri che necessitano di un controllo costante e, spesso, di un supporto respiratorio.
Purtroppo, al momento manca una scala infermieristica da utilizzare per la valutazione dei rischi da pressione nei prematuri, ma si tende a utilizzare delle scale pediatriche adattate.

Per ovviare a questa lacuna e dotare tutta la Regione Toscana di un documento efficace e condiviso, l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Siena ha avviato uno studio osservazionale multicentrico, con capofila l’Ospedale Santa Maria alle Scotte, per creare e validare una scala infermieristica per il neonato, anche prematuro.
Altri centri coinvolti in Toscana sono l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi e l’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer.

Alessandra Mugnaini, coordinatore infermieristico della UOC Igiene ed Epidemiologia dell’Aou Senese, e coordinatrice della ricerca, ricorda: «le scale di valutazione infermieristica sono strumenti scientificamente validati, utili per effettuare una misurazione precisa dell’oggetto di valutazione.
La loro utilità si esprime nella conseguente individuazione di obiettivi e nella pianificazione di interventi utili al raggiungimento degli stessi».

Elisa Neri, coordinatore infermieristico della UOC Terapia Intensiva Neonatale e Principal investigator dello studio, spiega: «insieme ad altri colleghi, di Siena e di Firenze, abbiamo già effettuato un periodo di mobilità a Stoccolma, in Svezia, e oggi siamo partiti con l’osservazione nei nostri centri per arrivare alla predisposizione di strategie condivise che ci permettano una sempre più efficace presa in carico dei nostri piccoli pazienti».

Stefania Somaré

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