Trattamento del Parkinson e diagnostica: due progetti del Politecnico di Milano

Nel programma Horizon Europe rientrano due progetti che portano innovazione in ambito medicale e che sono finanziati da un ERC Starting Grant di 1,5 milioni di euro ciascuno per i prossimi 5 anni.
I due progetti sono guidati l’uno da Emanuele Riva del Dipartimento di Meccanica e l’altro da Claudio Conci del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica Giulio Natta del Politecnico di Milano.
I rispettivi obiettivi sono il miglioramento della qualità di vita dei malati di Parkinson e la diagnosi precoce delle patologie infiammatorie.

Lumen

Il progetto Lumen, coordinato da Riva, punta a migliorare la stimolazione cerebrale con ultrasuoni focalizzati transcranici (tFUS), sfruttando una tecnica non invasiva utile nel trattamento dei disturbi del movimento, come nel caso della malattia di Parkinson.

L’approccio innovativo sfrutta metasuperfici acustiche per controllare la propagazione delle onde ultrasonore, superando le attuali limitazioni dovute alla dispersione dell’energia causata dalle ossa craniche. L’obiettivo è ottenere una stimolazione più precisa anche in aree cerebrali periferiche, offrendo anche maggiore accessibilità ai pazienti.

Alfred

Il progetto Alfred, guidato da Conci, applica la spettroscopia ad annichilazione di positroni (PAS) per la diagnosi precoce dei processi infiammatori potenzialmente coinvolti nell’insorgenza di patologie gravi, come tumori, patologie cardiovascolari e neurodegenerative. L’obiettivo è un rilevamento non invasivo e ad altissima risoluzione di alterazioni biologiche anche minime.

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