Tumori neuroendocrini: individuarli con un’accoppiata PET-TC

Tumori neuroendocrini: individuarli con un'accoppiata PET-TCColpiscono solo 3-4 nuovi italiani ogni persone 100.000 l’anno, ovvero 2500-2700 individui, il che li rende dei tumori rari.

Sono maligni e vengono chiamati neuroendocrini perché colpiscono sia le cellule endocrine, diffuse in buona parte degli organi, sia quelle nervose.
Si tratta quindi di una famiglia eterogenea di tumori che possono formarsi in vari organi, dal pancreas all’intestino, ma anche in polmoni, tiroide, timo e ghiandole surrenali.
Quale che sia la sede di formazione, sono caratterizzati dall’essere spesso silenti e difficili da diagnosticare.

Tra le strategie diagnostiche più efficaci vi è l’esame PET-TC che utilizza come radiofarmaco il 68Gallio – Dotatoc, specifico per queste neoplasie.
In sostanza si somministra il farmaco al paziente.Il radiotracciante è marcato con l’analogo della somatostatina, detto Dotatoc, e si lega ai suoi recettori presenti nei tumori neuroendocrini.
A questo punto il tumore diventa radioattivo, il che consente di studiarlo attentamente e con grande precisione.

Di recente la tecnica è stata acquisita anche da Affidea IRMET, struttura sanitaria privata torinese convenzionata con il SSN e specializzata proprio in medicina nucleare.
L’esame è indolore. La somministrazione del farmaco, prodotto lo stesso giorno, avviene per endovena e i tempi di attesa sono di una settimana, con esiti disponibili in 48 ore.

Stefania Somaré

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