World’s Best Specialized Hospitals 2027: l’eccellenza italiana ai vertici della sanità globale

L'edizione 2027 del ranking internazionale curato da Newsweek e Statista conferma la competitività delle strutture italiane, con 42 ospedali presenti nelle 13 specialità analizzate. Tra i primi posti al mondo spiccano il Policlinico Gemelli, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l'Istituto Neurologico Carlo Besta, affiancati dai primati specialistici di IEO e Monzino e dal consolidamento di grandi presidi pubblici territoriali come l'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.

La nuova rilevazione World’s Best Specialized Hospitals 2027, elaborata da Newsweek in collaborazione con la società di ricerca Statista, restituisce un ranking internazionale delle istituzioni sanitarie ad altissima specializzazione.

13 aree osservate, 42 strutture italiane di spicco

Su 13 aree mediche considerate – con la Nefrologia inserita come nuova disciplina nell’ultima rilevazione – l’Italia posiziona 3 strutture tra le prime dieci posizioni mondiali. Il Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma conquista il 3° posto per Ostetricia e Ginecologia. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù si attesta al 4° posto per la Pediatria. La Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano si posiziona all’8° posto per la Neurologia (oltre all’11° posto nella Neurochirurgia).
La geografia dell’eccellenza italiana vede forte concentrazione regionale in Lombardia (15 presidi) e Lazio (7), seguite da Piemonte (5), Campania (3), Toscana (3) e Veneto (3).

La geografia delle eccellenze, tra poli monotematici e hub multidisciplinari

I dati emersi relativi alle principali strutture italiane riflettono modelli organizzativi vincenti sia sul fronte dei centri monospecialistici sia su quello dei grandi hub multidisciplinari:

  • IEO e Centro Cardiologico Monzino: I due Irccs milanesi si confermano al 1° posto in Italia nei rispettivi settori per il settimo anno consecutivo, rientrando nella top 20 globale (14° lo IEO per l’Oncologia e 17° il Monzino per la Cardiologia). Un risultato guidato dalla focalizzazione sulla centralità dell’esperienza del paziente.
  • Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs: Il presidio romano ottiene la presenza in tutte e 13 le specialità valutate. Oltre al podio globale in Ginecologia (3°), registra il 1° posto nazionale in Gastroenterologia (11° al mondo), Endocrinologia (29°) e Pneumologia (32°). In ambito oncologico sale al 2° posto in Italia e al 29° nel mondo, supportato dal volume di attività del proprio Comprehensive Cancer Center (oltre 65.000 pazienti assistiti in un anno).
  • Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo: Tra le aziende sanitarie pubbliche non universitarie spicca la performance del presidio bergamasco, presente in 5 specialità. La novità principale è l’ingresso della Neurologia tra le prime 150 strutture mondiali (150ª), forte di un’attività di ricovero di circa 900 pazienti l’anno, un Centro Ricerche per trial di Fase I e una Stroke Unit d’eccellenza. La struttura consolida inoltre i posizionamenti in Cardiologia (123ª, +15 posizioni), Pneumologia (127ª), Gastroenterologia (110ª) e Cardiochirurgia (127ª), nell’ottica di un modello orientato alla Value Based Healthcare.
  • Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana: L’eccellenza toscana conquista il 3° posto in Italia e il 42° a livello mondiale per l’Endocrinologia. Un risultato che sintetizza il valore dell’integrazione tra assistenza ospedaliera, ricerca scientifica e formazione universitaria. Ciò conferma l’attrattività dell’Azienda anche per i pazienti provenienti da fuori regione e l’impatto degli investimenti pubblici nella sanità del territorio che merita di essere difesa non solo garantire a tutti il diritto alla cura ma anche a creare le condizioni perché possa innovare, crescere e competere con le migliori realtà internazionali.

La metodologia adottata per l’analisi

Il modello di valutazione applicato agli oltre 2.500 ospedali esaminati in più di 30 Paesi poggia su tre pilastri ponderati:

  • Reputazione internazionale (83,5%): Indagine online condotta tra maggio e giugno 2026 su decine di migliaia di medici, professionisti sanitari e manager. Il punteggio include lo storico delle raccomandazioni dei due anni precedenti (con maggior peso per le rilevazioni recenti), escludendo le autovalutazioni.
  • Accreditamenti e Certificazioni (10%): Verifica dei requisiti strutturali e di qualità, sia generali sia specifici di disciplina (es. programmi dedicati per la traumatologia pediatrica o la neurologia).
  • Implementazione dei PROMs (6,5%): Rilevazione sull’impiego dei Patient-Reported Outcome Measures, i questionari validati con cui i pazienti valutano lo stato di salute percepito e la qualità di vita post-cura.

La dimensione delle classifiche varia a seconda della disciplina, spaziando dai 300 posti previsti per Oncologia e Cardiologia, ai 250 per la Pediatria, fino ai 125 per Urologia, Neurochirurgia e Ginecologia, e ai 100 per la Nefrologia.

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