La Breast Unit del San Gerardo di Monza accoglie la formazione universitaria

La Breast Unit del San Gerardo di Monza accoglie la formazione universitariaNel mese di maggio è stata stipulata la nuova convenzione quinquennale tra l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Asst di Monza, che prevede che l’Asst metta a disposizione dell’Università i suoi presidi ospedalieri e le strutture della rete territoriale per favorire l’integrazione tra assistenza, didattica e ricerca.

In questo percorso rientra anche la Breast Unit di Senologia diretta dal dottor Riccardo Giovanazzi, che ha dichiarato: «abbiamo raggiunto un accordo di cui ringraziamo l’Università Milano-Bicocca per l’estensione del percorso di studio e di formazione degli specializzandi della scuola di Chirurgia Generale dell’Università Milano-Bicocca, diretta dal professor Luca Gianotti.
Durante il percorso di formazione i medici trascorreranno un periodo adeguato nella struttura di Senologia dell’Ospedale San Gerardo per apprendere molte tecniche, per esempio la ricerca del linfonodo sentinella, la riparazione del seno dopo l’intervento di rimozione del tumore, le biopsie a guida radiologica e molto altro. Riconoscimento questo della validità della struttura anche come percorso formativo».

Soddisfatto anche il direttore generale dell’Asst, Matteo Stocco: «il sistema sanitario e il sistema universitario sono sempre stati reciprocamente connessi per favorire il pieno svolgimento delle funzioni didattiche e scientifiche dell’Università, nonché l’espletamento delle attività assistenziali nel contesto delle strutture. L’Asst di Monza concorre come sede principale di formazione nell’iter formativo dei corsi del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università per garantire il pieno svolgimento delle funzioni didattiche, scientifiche, formative e di ricerca, integrandole con le attività assistenziali. L’Università partecipa alla missione della nostra Asst, fornendo il supporto necessario alla realizzazione degli obiettivi di qualità, efficacia, efficienza ed economicità del servizio sanitario».

Stefania Somaré

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