Nuovo studio investigativo per mini cuore artificiale giunge in Europa

9fec36f4-98f1-4418-9fe1-4ccdb3d54267Partirà il prossimo 2017 la sperimentazione clinica europea del mini cuore artificiale Jarvik 15 mm, un dispositivo di assistenza ventricolare intracorporeo alimentato da una batteria esterna già usato per uso compassionevole nel 2012 all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, salvando la vita di un bambino di 16 mesi. La sperimentazione, che sarà capitanata proprio dall’Ospedale Bambino Gesù, rientra in un più ampio studio investigativo di carattere IDE (Investigational Device Exemption) approvato dalla Food & Drug Administration, che coinvolge 88 piccoli pazienti tra Usa e Canada. Jarvik 15 mm ha le dimensioni di una batteria stilo e può essere utilizzato in soggetti dagli 8 kg di peso fino a circa 10 anni di età, garantendo un supporto a lungo termine, fondamentale per quei bambini per i quali non si riesce a trovare un organo per il trapianto. Con in più il vantaggio che il trapianto può essere atteso a casa propria e non in ospedale. Il progetto della Jarvik Heart è l’unico ad aver superato i vari ostacoli tecnici incontrati, riportando eccellenti risultati negli studi preclinici. Ora ci si augura che eccellenti siano anche i successi clinici.
Robert Jarvik, inventore del dispositivo, ha commentato: «dopo dieci anni di intenso lavoro, siamo entusiasti di rendere disponibile questo progetto di pompa miniaturizzata ai pazienti pediatrici cardiopatici. Nel 2012, uno dei prototipi fu usato per fini compassionevoli all’Ospedale Bambino Gesù dall’équipe del dott. Antonio Amodeo, responsabile dell’UO di Funzione ECMO e Assistenza Meccanica Cardiorespiratoria. Quell’esperienza raggiunse gli obiettivi umanitari che si era prefissa, ossia salvare il bambino nonostante la sua condizione disperata, e ci ha fornito informazioni importanti sui dispositivi così piccoli a supporto di cuori altrettanto piccoli».

Stefania Somaré

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