L’Ospedale di Gallarate dell’Asst Valle Olona ha avviato in marzo le televisite neurologiche per pazienti già valutati di persona e che necessitano di controlli periodici.

A guidare il reparto e il servizio è il dottor Isidoro La Spina, che spiega: «i pazienti coinvolti nel servizio sono in prevalenza pazienti cronici, che necessitano di controlli periodici. Con l’aggravarsi della pandemia, evitare gli spostamenti dei malati è fondamentale per tutti. E la televisita non è una visita di serie B, un ripiegamento. Ci permette al contrario una totale presa in carico: dalla somministrazione di test cognitivi a una valutazione completa. Come nella visita in ambulatorio».

Isidoro La Spina, responsabile della Neurologia degli Ospedali di Busto Arsizio e Gallarate (VA)

Il primo paziente è stato un uomo di 80 anni con decadimento cognitivo: lui e il figlio sono rimasti soddisfatti.

Al momento si lavora su una sola televisita al giorno, ma presto saranno di più e l’intento è di eseguirle 4 giorni la settimana.

Dal punto di vista organizzativo come funziona?

Tramite il Cup abbiamo creato un’agenda dedicata alle prenotazioni di televisita. Noi medici prepariamo la ricetta e inseriamo in agenda il paziente, al quale vengono inviate tutte le informazioni necessarie per prepararsi alla visita da remoto.

I malati, assistiti se necessario da un caregiver, si collegano dal pc di casa tramite credenziali all’ora stabilita. Non devono più fare code, telefonate al Cup o venire in ambulatorio in ospedale. Devono solo collegarsi. Al termine della televisita il referto viene direttamente inviato sul fascicolo sanitario elettronico e può essere visionato dal paziente e dal suo medico curante.

Coniugando tecnologia e organizzazione si è quindi creato un servizio utile non solo in pandemia, ma anche in epoca di pace per favorire i pazienti anziani ed evitare loro spostamenti non necessari.

Stefania Somaré

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