Saranno abbellite dalle opere dell’artista e medico sannita Giovenale le sale del nuovo Pronto Soccorso Ginecologico del Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, inaugurato in questi giorni.
A ricordare che la bellezza può essere un valido supporto alle cure mediche. Sale dedicate alle donne con tumore ginecologico che si trovino in situazione di emergenza e che al Gemelli trovano un percorso ad hoc, chiamato “Codice rosa. Percorso oncologico donna”.

Spiega il professor Giovanni Scambia, direttore della UOC di Ginecologia Oncologica della Fondazione e direttore scientifico dell’ospedale romano: «la necessità di realizzare un percorso dedicato a queste pazienti nasce dal fatto che il Gemelli è uno dei principali punti di riferimento nazionali per il trattamento chirurgico dei tumori ginecologici.
Lo scorso anno, nonostante i problemi causati dalla pandemia da Covid-19, nell’area di Ginecologia Oncologica abbiamo effettuato oltre 5.000 interventi. Si tratta di pazienti delicate che continuiamo a seguire per tutto il periodo di trattamento e in follow-up.
Queste donne possono presentare problemi di varia natura, legati alla complessità dell’intervento chirurgico, alla tossicità indotta dalle terapie, alcune delle quali sperimentali, alla sepsi che può incorrere perché sono pazienti immunodepresse.
Dedicare loro un percorso apposito consentirà ai medici curanti di offrire loro una risposta pronta e qualificata, alleggerendo allo stesso tempo i tempi d’attesa del Pronto Soccorso generale».

Grazie al nuovo Pronto Soccorso Ginecologico, le pazienti avranno la certezza di essere accolte e accudite dai professionisti che le seguono e le conoscono da anni.

Francesco Franceschi, direttore UOC di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, aggiunge: «dopo il triage iniziale, le donne con problematiche ginecologiche, sia oncologiche sia non, verranno indirizzate verso l’area rosa dove saranno valutate dal ginecologo di turno in Pronto Soccorso che, se necessario, potrà trattenerle nell’Osservazione Breve Intensiva attigua, dotata di sei posti letto. Questo determinerà anche un decongestionamento del nostro Pronto Soccorso generale che, in epoca pre Covid, registrava quasi 83 mila accessi l’anno (dato 2019)».

Aiuteranno i professionisti sanitari anche i volontari dell’Associazione Insieme Contro il Tumore Ovarico, il cui compito sarà accompagnare le donne nel loro percorso di cura, coinvolgerle nelle iniziative di informazione e sensibilizzazione ed essere di sostegno.

Il ruolo del terzo settore è sempre più importante in Sanità: in questo caso, per esempio, è grazie a una generosa donazione dell’Associazione Oppo e le sue stanze ODV che è stato possibile realizzare i nuovi ambienti.

Stefania Somaré

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