Bambino Gesù confermato ospedale accademico

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma è anche policlinico e centro di ricerca, associato all’Università di Tor Vergata, della quale ospita anche la sede della cattedra di Pediatria. La collaborazione tra questi due enti vanta una lunga storia che ha visto, tra l’altro, la fondazione della Scuola di specializzazione e della Scuola Master in Pediatria, oltre all’avvio e alla conclusione di numerose attività di ricerca.

Nel 2018 questa collaborazione è stata ulteriormente rinforzata con un accordo quadro valido per il triennio 2018-2021, il cui obiettivo era da una parte aumentare l’attività accademica dell’ospedale e dall’altra incrementare lo sviluppo dell’Ateneo romano in ambito pediatrico. Ulteriore scopo dell’accordo era facilitare l’accesso dei due anti a bandi di ricerca competitivi a livello nazionale e internazionale.

Dal 2006 inoltre l’Ospedale Bambino Gesù è accreditato presso la Joint Commission International come “Centro Medico Accademico” (Academic Medical Center): questo accreditamento è considerato lo standard di primo livello nell’assistenza sanitaria mondiale. I criteri da soddisfare per poter ricevere l’accreditamento sono moltissimi, oltre 300 standard e 1250 misurabili.

Ecco alcuni esempi: la struttura deve avere ovviamente un programma di educazione delle professioni mediche, oltre a programmi di ricerca in materie umane, ma anche garantire accesso e continuità alle cure, avere una ottima gestione delle medicazioni, avere attenzione nell’ambito anestesiologico e chirurgico, lavorare per migliorare la qualità e la sicurezza dei pazienti e avere protocolli per la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate con l’assistenza. E questi sono solo alcuni degli ambiti controllati… altri coinvolgono governance e leadership, formazione del personale, privacy del paziente, gestione della “supply chain”, management dei contatti e tanto altro ancora.

Il lavoro necessario a una struttura ospedaliera per fornire i documenti che servono per l’accreditamento è molto, come molta è la collaborazione richiesta da parte del personale. Proprio nei giorni scorsi il Bambino Gesù ha visto confermare il proprio accreditamento anche per triennio 2022-2024: tutti gli indici misurati, a meno di 7 considerati parzialmente rispondenti, hanno ricevuto un voto pieno: il miglior risultato ottenuto dal 2006 a oggi. Queste le parole di apprezzamento espresse dagli esaminatori della JCI a fine lavori: «tutti gli operatori hanno partecipato ai lavori della survey con spirito di collaborazione e condivisione. Siamo rimasti ammirati da quello che fate in termini di competenza e dedizione, dalla vostra capacità di rispettare i diritti del bambino e di coinvolgerlo del processo di cura. (…) Questo ospedale – hanno concluso i supervisori – ha dato prova di grande eccellenza per quanto riguarda la qualità e l’assistenza prestata ai pazienti. Il miglioramento della qualità delle cure fa ormai parte del vostro DNA.

Siamo certi che continuerete a riscuotere successo sia in Italia che nel resto del mondo con il vostro esempio». Ed ecco le parole della presidente dell’ospedale, Mariella Enoc: «Sono molto orgogliosa di questo risultato e molto grata nei confronti del personale dell’Ospedale, che anche in una stagione difficile come questa – segnata dalla pandemia – ha concentrato i suoi sforzi nel miglioramento della qualità e della sicurezza delle cure rivolte ai nostri pazienti. L’accreditamento JCI è uno strumento prezioso di governo clinico, che negli anni ci ha aiutato sempre di più a lavorare in modo multidisciplinare con spirito di squadra, consolidando la cultura internazionale dei nostri progetti di innovazione clinica».

Come per molti altri ambiti, infatti, sottoporsi a un accreditamento significa intraprendere un percorso di crescita interno all’organizzazione che coinvolga tutti gli operatori, ovviamente ognuno per il proprio ruolo.

Stefania Somaré

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