Careggi: nuova stanza multisensoriale

stanza multisensoriale careggiDallo scorso 18 luglio il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze è dotato di una nuova stanza multisensoriale destinata in particolare alle persone con gravi disabilità intellettive, con attenzione particolare ai portatori di autismo. Caratterizzata da colori delicati, luci soffuse, paesaggi proiettati sulle pareti, musica e rumori della natura e a una pedana collegata al sistema audio che vibra insieme alla diffusione sonora, restituendo una sensazione tattile che aiuta il rilassamento, la stanza multisensoriale fa parte di un più ampio progetto che prevede di facilitare l’accesso in ospedale alle persone con disabilità, approntando percorsi ad hoc. Quella del Careggi vuole però essere un apripista, come sottolineato dall’Assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, che conferma: «in Regione siamo già al lavoro per estendere questo percorso a tutti i pronto soccorso della Toscana, lavorando sempre insieme alle associazioni. Questo è un segnale di grande sensibilità e attenzione. E questo progetto è l’apripista di un nuovo elemento di umanità e sensibilità, di attenzione alla persona. Con questo progetto la nostra sanità fa un passo in avanti straordinario, per la crescita civile del nostro sistema sanitario». La stanza è stata voluta dal direttore generale del Careggi, Monica Calamai, che un anno fa ha accolto una stimolazione dell’assessore Saccardi e subito ha iniziato a lavorare all’idea con il direttore del Pronto Soccorso, Stefano Grifoni, in stretta collaborazione con le associazioni, in particolare con il Centro per l’Autismo P.A.M.A.P.I., e la startup innovativa DU IT. La funzione della stanza multisensoriale è duplice: da una parte consente infatti di rendere più semplice l’attesa a persone con disabilità intellettiva favorendo il rilassamento e dall’altra, attraverso la proiezione di immagini, la comunicazione con il paziente è semplificata, permettendo di determinarne i bisogni primari. Inoltre, attraverso un semplice ipad, è possibile personalizzare la stanza, proiettando immagini note al paziente, così da rasserenarlo ulteriormente, cambiando musiche, aromi, colori e così via. La forma curvilinea della stanza tende a creare un ambiente contenitivo, che favorisce il rilassamento.

Stefania Somaré

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