(foto cortesia: Massachusetts Institute of Technology)

La mancanza di ventilatori polmonari è stata, negli ultimi mesi, tra i maggiori problemi affrontati dagli ospedali.

In questo periodo vari enti di ricerca e tecnologia hanno sviluppato sistemi di facile costruzione per velocizzare il processo produttivo e ridurre i costi di questi dispositivi salvavita.

Una soluzione della quale si è molto discusso è la possibilità di utilizzare un unico ventilatore per più pazienti: molte associazioni di specialisti si sono, però, dette contrarie, temendo che la condivisione non permetta a ogni paziente di avere esattamente la quantità di aria che gli serve e nelle giuste condizioni.

Al MIT di Boston potrebbero aver trovato una soluzione lavorando con un team del Brigham and Women’s Hospital: un connettore dotato di valvole interne che permette di unire più pazienti a uno stesso ventilatore, selezionando per ognuno il flusso d’aria ideale.
Le valvole, inoltre, permettono di intervenire su ogni paziente per adeguare il flusso d’aria a eventuali miglioramenti o peggioramenti.

Questa soluzione è stata ideata utilizzando materiale comunemente presente in ospedale.
Il sistema è stato testato in laboratorio in diversi scenari, connettendo prima un maiale a un polmone artificiale e poi due animali tra loro.
Ora occorre effettuare test sui pazienti.
Anche se la pressione di un singolo ventilatore sarebbe sufficiente ad alimentare i polmoni di 6 persone, si suggerisce di limitarsi di connettere due soli pazienti, per non rendere troppo difficile il settaggio.

Stefania Somaré

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