In Europa la prevalenza media del dolore cronico si attesta intorno al 19%, cifra che sale al 26% se si pensa all’Italia, corrispondente a circa 10 milioni di persone, al 27% alla Polonia e al 30% alla Norvegia. Per dolore cronico si intende un dolore che perdura per più di 3 mesi ma che spesso prosegue per anni: una condizione che può diventare facilmente invalidante.

Cause principali, nel nostro Paese, sono l’artrosi, il deterioramento dei dischi paravertebrali ed eventi traumatici. Purtroppo, ancora oggi c’è tendenza, da parte di chi soffre, di non chiedere aiuto allo specialista, ma di arrangiarsi e sopportare: metodi altamente inefficaci, soprattutto se si considera che la natura biopsicosociale del dolore richiede interventi multi-modali per ottenere esiti soddisfacenti.

Si stima che il dolore cronico costi circa 62 miliardi di euro l’anno. Tra le pratiche possibili per contrastare il dolore cronico c’è la stimolazione del midollo spinale. Di recente Abbott ha annunciato che l’Europa ha approvato la commercializzazione del suo Eterna™, il sistema di SCS impiantabile e ricaricabile più piccolo sino a ora disponibile. Il dispositivo è disponibile anche in Italia.

Caratteristiche del dispositivo

Eterna™ utilizza la stimolazione proprietaria di Abbott, BurstDR, che lavora simulando i pattern di attivazione neurale del cervello, ottenendo una maggiore riduzione del dolore rispetto alle tecniche di neurostimolazione tradizionali, motivo per cui i pazienti lo preferiscono. Rispetto ai sistemi tradizionali, inoltre, Eterna™ non genera formicolii.

Il dispositivo può essere ricaricato solo 5 volte l’anno, grazie all’uso di un’altra tecnologia innovativa di Abbott, Xtend, che gestisce al meglio l’energia a disposizione. Diversamente da altri sistemi impiantabili, questo non va in conflitto con la Risonanza Magnetica, grazie alla tecnologia di Abbott TotalScan MRI; ciò consente ai pazienti con dolore cronico di poter accedere alla migliore diagnostica. Infine, Eterna™ può integrarsi con l’iPhone, tramite la app che Abbott dedica ai pazienti.

Massimo Innamorato, Direttore dell’Unità Operativa di Terapia Antalgica della Ausl Romagna e professore a Contratto di Anestesia e Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore presso l’Università degli Studi di Bologna, sottolinea che «la stimolazione BurstDR di Abbott ha dimostrato clinicamente di ridurre il dolore, migliorare la capacità delle persone di svolgere le attività quotidiane e diminuire la sofferenza associata al dolore.

Fino a oggi questi vantaggi non erano disponibili su un dispositivo ricaricabile così piccolo e che ha la necessità di essere ricaricato solo cinque volte all’anno». Abbott si è impegnata a progettare un dispositivo per la neurostimolazione più piccolo e con maggiore autonomia per rispondere alle richieste di maggior comfort dei pazienti che già usano questa terapia per la gestione del dolore cronico.