VARIPULSE™ Catheter

La fibrillazione atriale è un’alterazione del ritmo cardiaco che ha una prevalenza dell’1-2% nei Paesi occidentali, con numeri che crescono al crescere dell’età. Spesso silente e di per sé innocua, aumenta però notevolmente il rischio di ictus cerebrale: si stima che il 15-20% dei casi di ictus sia causato proprio dalla fibrillazione atriale.

Il trattamento di prima linea di questa aritmia consiste nell’assunzione di farmaci specifici che mantengono il ritmo cardiaco regolare, ma qualora questi non funzionassero, o smettessero di farlo, il passo successivo è l’ablazione transcatetere, eseguita per lo più in modalità “crio” o “termo”.

Esiste però anche la possibilità di utilizzare un campo pulsato: è ciò che fa per esempio la piattaforma Varipulse™, integrata con il sistema di mappatura Carto™ 3. Il sistema ha da poco ricevuto l’approvazione all’imissione in commercio in Giappone; a breve ruota arriva anche l’approvazione europea, con la marchiatura CE. 

«L’approvazione della marcatura CE per la piattaforma Varipulse™ rappresenta un progresso significativo nella tecnologia di ablazione transcatetere, consentendo agli elettrofisiologi di offrire ai pazienti in Europa un trattamento di ablazione a campo pulsato con mappatura 3D integrato in tempo reale – ha dichiarato Tom De Potter, direttore associato del Cardiovascular Center dell’OLV Hospital Aalst, in Belgio.

La piattaforma Varipulse™ è completamente integrata nel sistema Carto™ 3, consentendo un flusso di lavoro semplificato con un tempo di fluoroscopia minimo. Cosa più importante è che i recenti dati pubblicati sulla piattaforma Varipulse™ dimostrano la sicurezza dell’uso dell’ablazione a campo pulsato per i pazienti trattati per fibrillazione atriale».

Dati dallo studio approvatorio

Lo studio che ha valutato efficacia e sicurezza di Varipulse™ si chiama inspIRE e ha visto l’arruolamento di 186 pazienti tra Canada ed Europa, in particolare Austria, Belgio, Repubblica Cieca, Francia, Lituania e Italia. Per il nostro Paese ha partecipato l’Ospedale Generale Regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti (BA).

I dati del follow-up a un anno dall’intervento di ablazione sono stati presentati durante l’ultimo Simposio Annuale sulla fibrillazione atriale, tenutosi a Boston nel febbraio 2024.
Si vede come nell’80% dei pazienti che hanno ricevuto applicazioni ottimali di campo pulsato non si abbiano recidive né eventi avversi primari. Inoltre, nel 75,6% dei casi si è raggiunto l’endpoint primario di efficacia (PEE) stabilito, ovvero l’isolamento acuto della vena polmonare e la libertà da recidiva di aritmia atriale a 12 mesi.

In generale, non si sono verificati eventi avversi primari e la procedura ha permesso di ridurre i tempi di fluoroscopia.
Il che significa ridurre le radiazioni a carico del paziente. Jasmina Brooks, presidente di Biosense Webster, dichiara: «riteniamo che l’ablazione a campo pulsato abbia il potenziale di offrire flussi di lavoro più sicuri, coerenti ed efficienti, e che la piattaforma Varipulse™ offra ai medici un flusso di lavoro PFA semplice e riproducibile con visualizzazione 3D in tempo reale».

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