All’Ospedale San Filippo Neri della ASL Roma 1 è stato recentemente impiantato il primo impianto cocleare italiano che unisce tecnologia elettroacustica e memoria interna. L’équipe, guidata da Paolo Ruscito, ha eseguito l’intervento con risultati promettenti.
Come funziona il pionieristico impianto?
Il dispositivo è progettato per pazienti con sordità grave bilaterale, caratterizzata dalla perdita dei suoni acuti e dalla conservazione parziale di quelli gravi, una situazione in cui le protesi tradizionali non sono più efficaci.
La tecnologia elettroacustica combina la stimolazione elettrica diretta del nero acustico, con l’amplificazione acustica delle frequenze basse ancora percepibili. Questa sinergia migliora la comprensione di parole e frasi, anche in presenza di rumore, favorendo il riconoscimento delle diverse tipologie di voce.
La memoria interna
La componente impiantata integra una memoria interna che conserva programmi personalizzati di stimolazione in grado di offrire continuità di funzionamento anche in caso di guasto del processore esterno. Negli impianti cocleari tradizionali, tutte le impostazioni personalizzate vengono salvate solo nel processore esterno, con il rischio di perderle in caso di danneggiamento o sostituzione. Con questa nuova tecnologia invece, il paziente non deve più ripetere l’adattamento, poiché il processore esterno, una volta collegato, legge automaticamente i programmi memorizzati nella parte interna.
Innovazione al servizio dei pazienti
Il direttore generale Giuseppe Quintavalle ha sottolineato come questo risultato confermi l’impegno della ASL Roma 1 nell’adottare tecnologie otochirurgiche d’avanguardia, grazie ad un programma di aggiornamento continuo del personale e collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali, offrendo cure avanzate anche a pazienti provenienti da altri regioni.


