La tempestiva azione strategica messa in campo dagli operatori della supply chain della distribuzione sanitaria ha consentito secondo un recentissimo rapporto di fare fronte a una domanda in netto aumento, nel marzo di quest’anno, rispetto a quanto era stato registrato soltanto un anno fa.

Fondato nel 1991, il Consorzio Dafne è una realtà no profit alla quale afferiscono 400 società industriali, 65 distributori intermedi e 40 depositari o concessionari della supply chain distributiva del farmaco.
Gestisce servizi di scambio documentale sul ciclo dell’ordine mediante la piattaforma digitale proprietaria CONDAFNE ma oltre a questo eroga formazione, propone soluzioni a valore di business intelligence, comunicazione e fatturazione elettronica; e iniziative istituzionali di filiera.

Del suo paniere d’offerta ai player di settore fa parte il monitoraggio sulla distribuzione farmaceutica basato sull’analisi dei dati raccolti in collaborazione coi principali trasportatori specializzati a partire dal primo marzo.

Il report viene redatto in due lingue – italiano e inglese: «per dare supporto anche al trasferimento della situazione nazionale ai colleghi all’estero» – e articolato su quattro sezioni.

Nell’ordine, «la fotografia della diffusione dell’epidemia a livello globale, nazionale e regionale; la rassegna stampa delle news più rilevanti; statistiche e monitoraggio qualitativo sulle spedizioni di farmaci e dispositivi medici, e la situazione distributiva, per regione».

Stando a quel che è stato verificato dai vettori specializzati EDF, PHSE e BOMI Group e riportato da Dafne, «le spedizioni in giacenza evidenziate sono poche e si mantengono su livelli fisiologici (circa l’1% sul totale delle spedizioni affidate), dimostrandosi al momento sostanzialmente indifferenti alla propagazione del Covid-19».

Allo stesso tempo, i trasportatori hanno però messo in luce «un’importante crescita dei volumi giornalieri rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».

Non sono state registrate, secondo il rapporto, particolari situazioni di criticità né carenze degne di nota.
Per il Consorzio Dafne, si tratta di una dimostrazione dei buoni risultati dati dal «grande sforzo profuso quotidianamente da tutto il personale della distribuzione healthcare, messo alla prova da questa emergenza sanitaria e dimostratosi capace di rispondere con efficacia e responsabilità per assicurare continuità e tempestività delle forniture di farmaci e di dispositivi medici ai presidi sanitari in prima linea nel fronteggiare questa crisi, ovvero ospedali e farmacie».

Roberto Carminati

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