Nuovo acceleratore lineare per l’ASST di Monza

L’Unità Operativa Complessa di Radioterapia dell’ASST di Monza ha un nuovo acceleratore lineare, una macchina di ultima generazione che consente di rispondere in modo adeguato alle sfide poste dall’oncologia.
In particolare, offre una elevata precisione di modellazione del fascio di radiazioni, che può arrivare a colpire anche strutture cancerogene di pochi millimetri.

Inoltre, grazie al sistema di tomografia computerizzata che lo completo, questa macchina permette di effettuare radioterapia guidata dall’imaging: si può quindi verificare il controllo del posizionamento del paziente e l’individuazione del volume da trattare, riuscendo anche a verificare l’accuratezza della terapia durante la seduta (intra-fraction) e tra sedute successive (inter-fraction).
Grazie a queste migliorie, si può lavorare con maggior precisione e aumentare la dose radiante per frazione e peritumorale, senza toccare i tessuti circostanti. Inoltre, i trattamenti possono essere più brevi e ciò ha una ricaduta positiva sulle liste d’attesa.
L’investimento è stato possibile anche grazie al contributo di Cancro Primo Aiuto e Regione Lombardia.

Mario Alparone, direttore generale dell’ASST di Monza, ha sottolineato: «si tratta di una tecnologia di avanguardia che ci consente di affrontare in maniera più efficace la sfida della moderna medicina di precisione. Ringrazio Regione Lombardia per l’ingente finanziamento, che testimonia l’attenzione nei confronti della nostra Azienda e Cancro Primo Aiuto per il sostegno finanziario e per il costante supporto alle nostre cure in campo oncologico».
L’acceleratore si trova fisicamente presso l’Ospedale San Gerardo di Monza e permetterà di trattare una quarantina di pazienti al giorno.

Stefania Somaré

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