Percorso del farmaco in ospedale, i vantaggi dell’automazione

Ridurre dell’80% gli errori nella dispensazione dei farmaci in ospedale, ridurre del 50% gli errori di somministrazione ai pazienti, ridurre le scorte e le giacenze realizzando forti economie, ridurre tra il 50 e il 100% la quantità di confezioni scadute, abbattere drasticamente i consumi di prodotti, migliorando l’efficienza, e ridurre scorte e giacenze nelle farmacie ospedaliere.
Tutti questi sono scenari realizzabili in Italia attraverso l’adozione di sistemi automatizzati e informatizzati per la distribuzione e la somministrazione dei medicinali dalla farmacia al letto del paziente.

Dei molti benefici che può portare l’adozione di sistemi in grado di tracciare e monitorare l’intero percorso del farmaco all’interno dell’ospedale si è parlato a Milano venerdì 30 novenbre nel corso di un convegno promosso dalla rivista di economia e politica sanitaria Italian Health Policy Brief, con il patrocinio della Regione Lombardia.

Drastica riduzione dei rischi da errata dispensazione o somministrazione dei farmaci, semplificazione dei processi e delle attività degli operatori sanitari (farmacisti, infermieri, medici), potenziamento delle attività di farmacovigilanza, molteplici forme di economia che potranno consolidare in modo importante la sostenibilità della spesa sanitaria: queste sono alcune delle ricadute che possono derivare dall’adozione diffusa di questi sistemi.
Un insieme di hardware e software ad alto contenuto tecnologico, concepito anzitutto in una logica di riduzione del rischio clinico e incremento dell’efficienza grazie alla gestione e alla tracciabilità del farmaco in tutte le fasi del percorso ospedaliero: dalla farmacia al reparto, dalla prescrizione informatizzata alla preparazione della terapia e sua verifica al letto del paziente.

Queste nuove soluzioni tecnologiche sono state adottate ampiamente, in USA e in Europa, mentre in Italia hanno trovato applicazione sporadica e parziale e interessando solo una parte del percorso del farmaco.

«La centralità del cittadino in sanità è assoluta», secondo Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, intervenuto in apertura dei lavori. «Abbiamo il dovere di offrire prestazioni di qualità e risposte ai bisogni di assistenza e cura. Tale centralità va preservata anche nel caso specifico della gestione del farmaco all’interno delle strutture ospedaliere: lavorare attorno al percorso del farmaco in ospedale significa lavorare in diversi ambiti che interessano direttamente la vita dei pazienti».

La Regione Lombardia, in linea con la propria tradizionale vocazione di attenzione verso scelte innovative in politica sanitaria e anche sulla base di un’indagine condotta nel 2017 dalla Direzione Generale Welfare, ha avviato un processo per dare spazio alla creazione di progetti di automazione dell’iter del farmaco all’interno delle strutture ospedaliere pubbliche e manifestato interesse a valutare in più direzioni opportunità, vantaggi e possibili criticità della realizzazione di progetti di automazione di tale percorso nelle aziende ospedaliere pubbliche.

In che cosa consiste l’automazione del percorso del farmaco?

L’automazione del percorso del farmaco in ospedale si basa su un insieme di hardware e software ad alto contenuto tecnologico, concepito per ridurre drasticamente il rischio clinico legato alla gestione e alla tracciabilità del farmaco nel suo percorso all’interno dell’ospedale, con ricadute positive anche sul piano dell’efficienza operativa ed economica.

In genere, l’automazione del percorso del farmaco in ospedale interessa sei momenti fondamentali: gestione della farmacia, gestione del reparto, prescrizione informatizzata, preparazione delle terapie, gestione del carrello di terapia e verifica della terapia al posto letto.

L’automazione consente di raggiungere alcuni obiettivi fondamentali:
– tracciabilità
– farmacovigilanza
– monitoraggio dei flussi economici
– standardizzazione
– razionalizzazione e ottimizzazione dei flussi logistici
– riduzione degli sprechi e conseguente risparmio
– analisi e controllo dei dati e relativi indicatori di performance.

Quali sono i vantaggi?

In amministrazione è possibile conoscere e analizzare in tempo reale l’inventario, i consumi dei prodotti nel magazzino centrale e nei singoli reparti. Un quadro conoscitivo che può essere analizzato fino a livello del singolo paziente.

Nella farmacia ospedaliera le richieste di approvvigionamento arrivano in automatico dagli armadi informatizzati (senza intervento del personale di reparto o di farmacia) e sono sempre aggiornate e relative alle effettive necessità di reparto. La conoscenza in tempo reale dei consumi e delle scorte nei singoli reparti consente di ottimizzare le scorte della farmacia e dei vari magazzini locali. Inoltre, il sistema robotizzato traccia ogni confezione, fornendo tutte le informazioni (AIC, scadenza, targatura). Infine, il sistema predispone in autonomia i contenitori dei farmaci per la distribuzione alle diverse UO.

Nei reparti le scorte di farmaci sono gestite automaticamente dal sistema, che compila autonomamente le proposte di ordine sulla base delle effettive esigenze, liberando da questa incombenza gli operatori. Ne deriva che l’inventario è sempre basato sulle reali necessità delle singole UO e le giacenze di prodotti sono ridotte al minimo con l’eliminazione del rischio di avere a stock farmaci prossimi alla scadenza.

I sistemi automatizzati per la distribuzione dei farmaci in ospedale consentono di ottimizzare l’impiego di risorse umane nella farmacia ospedaliera grazie alla riduzione delle operazioni manuali.

Incidenti legati all’uso del farmaco in ospedale ed errori di terapia

Secondo la Harward Medical Practice Study il 19,4% degli eventi avversi sui pazienti ospedalizzati sono correlati al non adeguato uso dei farmaci.
Il rischio associato all’uso del farmaco riguarda gli eventi intrinseci (reazioni avverse ed effetti collaterali), mentre gli eventi non direttamente correlati alla natura del farmaco (non chiara grafia del medico, uso di abbreviazioni ambigue, scarse informazioni su dosi, modi e tempi di somministrazione), sono identificabili in 5 categorie di errori: prescrizione, trascrizione/interpretazione, preparazione, distribuzione e somministrazione.

Va detto, comunque, che gli infermieri al momento della somministrazione della terapia dovrebbero verificare la correttezza della procedura utilizzando la regola delle cosiddette “5 G”: giusto paziente, giusta dose, giusto medicinale, giusto momento, giusta via di somministrazione.

La strategia che si può adottare per ridurre gli errori di terapia, oltre ai controlli sui protocolli interni e sulle attività di consulenza del farmacista ai clinici in fase di prescrizione, sono costituite dall’introduzione di tecnologie informatizzate quali: sistemi computerizzati per la prescrizione della terapia, armadi informatizzati decentrati, somministrazione controllata tramite codice a barre, sistemi di gestione dei farmaci con diversi livelli di automazione.

Cristina Suzzani

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