Tecnologia e processi digitali per arrivare alla sanità di domani

Antonio Spera, ad GE Healthcare Italia

Si è tenuto il 26 febbraio a Palermo un evento patrocinato da Regione Sicilia e promosso da General Electric Healthcare per parlare della sanità del futuro e di come raggiungerla: “Valore strategico del procurement per l’innovazione in sanità”.
Una delle questioni più importanti su cui ragionare è senza dubbio come rendere sostenibile il sistema, dando nel contempo un servizio sempre più preciso e mirato ai pazienti.

La tecnologia, in questo senso, può fare molto e in effetti durante il tavolo di lavoro si è parlato di come favorire l’introduzione di nuove strumentazioni nella sanità.
Il rinnovo del Parco Tecnologico è infatti fondamentale per poter offrire cure di alto livello, aumentando nel contempo la sicurezza per pazienti e operatori, ma è comunque una spesa e trovare modo di gestirla al meglio è fondamentale.

Alcuni suggerimenti sono arrivati da Antonio Spera, ad GE Healthcare Italia: «rinnovare il parco tecnologico contenendo allo stesso tempo i costi è possibile da un lato migliorando nell’analisi del fabbisogno grazie a un’interazione sinergica tra Regioni-centrali d’acquisto e aziende sanitarie-clinici, dall’altro utilizzando strumenti di partenariato pubblico-privato. Non ultimo, è fondamentale entrare in un’ottica di fornitura di servizio, più che di prodotto, monitorando efficacemente la qualità delle prestazioni erogate».

Sempre riferendosi poi alla tecnologia, Spera ha proseguito: «in Italia, il tema dell’obsolescenza del parco tecnologico è reale e si è fortemente acuito negli ultimi anni, tanto che si stima riguardi il 25% delle apparecchiature, con un’età media del parco di diagnostica superiore a 7 anni. Per contrastare questo fenomeno e contribuire a strategie per ridurre i costi delle infrastrutture ospedaliere e migliorarne l’efficienza, sono fondamentali soluzioni condivise. Siamo convinti che un concreto processo di innovazione della Sanità sia il risultato della collaborazione fra i vari attori del Sistema Sanitario Nazionale, e non solo: in un momento di grande dibattito e focus sugli “ospedali del futuro” e sul rapporto con la territorialità, è necessario un ripensamento dei flussi organizzativi e d’informazione, insieme a un’accelerazione della cultura digitale e dell’acquisizione di best practice già presenti in altre parti del mondo».

E proprio la condivisione delle best practice già esistenti è stata uno degli obiettivi dell’incontro, cui hanno partecipato, oltre a Spera, anche gli assessori alla Salute, Ruggero Razza, e all’Istruzione e alla Formazione Professionale, Roberto Lagalla, il dirigente dell’ufficio ICT di Agenas, Giulio Siccardi, il segretario di Cittadinanzattiva Sicilia, Giuseppe Greco, il dirigente del Dipartimento per la Pianificazione Strategica dell’Assessorato alla Salute, Mario La Rocca.

L’assessore Razza ha sottolineato: «è un momento di confronto importante sul segmento amministrativo che mai come in questo momento ha bisogno di attenzione da parte delle istituzioni. Quando si parla di procurement, si parla anche di procedure, delle esigenze che tutto possa verificarsi in linea con le più serie e serrate normative anticorruzione. Per noi questo è un punto importante e imprescindibile così come quello di individuare i giusti sistemi per spendere bene, meglio ed evitare di disperdere energie. Ogni euro sottratto a un’azione di spesa consapevole, infatti, è sottratto ad un sistema che, nel caso della Sanità, vuol dire salute dei cittadini».

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