Un medico di Pronto Soccorso dovrebbe essere in grado di stabilire se un paziente ustionato possa essere trattato presso la propria struttura o se debba essere trasferito in un centro specializzato.
Secondo due ricercatori della HEC Business School Montréal, non sempre il medico sceglie in modo corretto se trasferire o meno un paziente ustionato, il che comporta non solo uno spreco di risorse economiche ma anche l’avvio di procedure salvavita non sempre giustificate (Moreau M, Paré G. Early clinical management of severe burn patients using telemedicine: a pilot study protocol. Pilot Feasibility Study. 2020;6:93. Published 2020 Jul 4. doi:10.1186/s40814-020-00637-7).
Come intervenire per migliorare questa situazione? Una soluzione potrebbe essere implementare programmi di telemedicina, come quello avviato tra il Centro Ustionati dello University of Montreal Health Center e la rete di ospedali che vi fanno riferimento.
In questo caso, un esperto del Centro Ustioni aiuta nella valutazione dei pazienti per decidere l’eventuale trasferimento.

Ecco, quindi, che i due ricercatori, Maxim Moreau e Guy Paré, hanno disegnato un protocollo di studio per verificare l’efficacia del programma: il primo passo consisterà nel verificare la fattibilità tecnica di questo servizio di telemedicina in un ospedale della rete ad alto volume di trasferimento. Si passerà poi a valutare l’aspetto organizzativo e delle risorse umane nello stesso ospedale, per concludere con la valutazione del potenziale impatto del progetto su una rete di 10 ospedali.

Lo studio valuterà poi anche la qualità della comunicazione tra il medico di riferimento in ospedale e lo specialista, oltre all’impatto della telemedicina sul trasferimento del paziente, le procedure di ventilazione, le complicanze, la mortalità, la permanenza in Terapia Intensiva e altre procedure chirurgiche. Infine, verrà preso in considerazione anche l’aspetto economico.

Stefania Somaré

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