Umbria verso la riforma della sanità

Nei giorni scorsi la Giunta della Regione Umbria ha approvato il percorso che porterà alla definizione del nuovo strumento di programmazione della sanità umbra per i prossimi tre anni (2018-2020). Per il momento è stata istituita la struttura organizzativa che porterà alla redazione del nuovo piano sanitario, composta da quindici tavoli tematici aperti al confronto e da quattro comitati. Il comitato istituzionale è formato dall’assessore regionale alla Sanità, dal presidente dell’Anci regionale, dai presidenti delle Conferenze dei Sindaci, dal presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, dal rettore dell’Università degli Studi di Perugia, dai presidenti degli Ordini dei Medici dell’Umbria, dai presidenti degli Ordini dei Farmacisti dell’Umbria, dai presidenti degli Ordini e dei Collegi delle professioni sanitarie dell’Umbria. Il comitato scientifico è composto da «esperti di riconosciuta autorevolezza professionale, esterni al Servizio Sanitario Regionale, con il compito di certificare la coerenza del Piano con gli atti di programmazione nazionale e la fattibilità dello stesso, nonché di offrire un valido supporto per implementare l’innovazione dei modelli organizzativi, anche attraverso la definizione di set di indicatori per monitorare e valutare la qualità e la sostenibilità del sistema sanitario». Il comitato di redazione è formato da dirigenti della Direzione Salute, Welfare e Organizzazione e risorse umane, area Salute e dirigenti medici delle aziende sanitarie e ospedaliere dell’Umbria e ha lo scopo di armonizzare tutti i documenti redatti dai tavoli tematici. Infine, il comitato di coordinamento, con funzione di supervisore, è formato da: direttore regionale a Salute, Welfare e Organizzazione e risorse umane; direttori generali e sanitari delle Aziende sanitarie regionali; preside della facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia. L’assessore alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare della Regione Umbria, Luca Barberini, racconta: «il nuovo Piano intende riorganizzare il sistema sanitario regionale, definendo un nuovo modello di sanità umbra, che ponga al centro la persona e le sue difficoltà, punti su qualità, equità, universalità, accessibilità e innovazione e sia capace di rispondere in maniera più adeguata ai bisogni di salute dei cittadini e del territorio, in un contesto sociale profondamente cambiato. Non sarà uno strumento calato dall’alto ma costruito dal basso, attraverso un’ampia partecipazione della comunità regionale e di tutte le categorie interessate per assicurare servizi e risposte davvero efficaci. A tale proposito, è stato attivato l’indirizzo mail pianosanitario@regione.umbria.it al quale tutti possono inviare proposte e contributi da discutere. Il documento verrà definito entro il 2017 e sarà operativo all’inizio del 2018».

Stefania Somaré

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