ASST Valtellina e Alto Lario: primi passi per la sanità di confine

L’Autorità di Gestione del Programma Interreg V-A Italia-Svizzera ha valutato positivamente la proposta del progetto “Sanità a confronto”, che intende promuovere una sanità di confine tra la Valchiavenna e la svizzera Val Bregaglia.
Redatto da ASST Valtellina e Altolario, dal Centro Sanitario Bregaglia e dalla Comunità Montana Valchiavenna, il progetto è ora passato al vaglio della valutazione strategica.

Alla base del progetto c’è l’intento di valorizzare l’Ospedale di Chiavenna e il Centro Sanitario Bregaglia che, insieme e a seguito di dovute riorganizzazioni e interventi infrastrutturali, potrebbero essere il perno della sanità per queste regioni montane.
Tra le altre cose, l’accettazione del progetto porterebbe alla creazione di una rete transfrontaliera per la gestione di pazienti con gravi problemi cognitivi, come demenza senile e Alzheimer.

C’è poi un altro avanzamento per la stessa ASST: sono stati stanziati i primi 200 mila euro (su un totale di 1,265 milioni) per la realizzazione dell’Ospedale Virtuale Montana Valchiavenna, che vuole rispondere a una maggiore capacità di erogazione di prestazioni sul territorio.
Ovviamente sfruttando le moderne tecnologie e la telemedicina: si intende così permettere ai cittadini della Valle di effettuare visite e prestazioni eseguibili a distanza senza doversi recare negli ospedali di Gravedona, Lecco e Sondrio. Ospedali che resteranno comunque un riferimento per gli interventi più consistenti e le cure.

Stefania Somaré

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