Cure intermedie, sperimentazione nella P.A. di Trento

Cure intermedie, sperimentazione nella P.A. di Trento
Luca Zeni

Consentire ai pazienti anziani di rimanere per qualche tempo in strutture dedicate fino al recupero dell’autonomia, potendo così rientrare nel proprio normale contesto di vita: questo è l’obiettivo delle cure intermedie, che intendono ridurre il numero dei ricoveri in casa di cura per i soli pazienti che ne hanno reale necessità.

La Provincia Autonoma di Trento sta puntando su questo modello, come dimostra la recente sperimentazione portata avanti dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, in collaborazione con l’APSP Beato de Tschiderer di Trento: 10 mesi in cui la APSP ha accolto 324 di età media 80 anni, provenienti dall’Ospedale Santa Chiara, dal Pronto Soccorso o alle volte dallo stesso domicilio.

I percorsi sono stati di circa 17 giorni, in seguito ai quali il 90% degli stessi è rientrata a domicilio, nei 2/3 dei casi seguiti da cure domiciliari.
L’apprezzamento dei pazienti è stato notevole.

Luca Zeni, assessore alla Salute e alle Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento ha dichiarato: «le cure intermedie sono un tassello importante di un sistema di servizi presente sul territorio e che via via stiamo potenziando per andare incontro alle mutate esigenze delle famiglie. Posso annunciare che, dopo questa esperienza positiva, a Trento siamo pronti a estendere il servizio ad altre sedi sul territorio».

Stefania Somaré

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