Emergenza Pediatrica, al via la riorganizzazione in Toscana

Emergenza Pediatrica, al via la riorganizzazione in ToscanaDati del 2014 della Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza Pediatrica (SIMEUP) mostrano che il 15-20% degli accessi totali ai Pronto Soccorso italiani hanno riguardato, nell’anno di riferimento, la fascia pediatrica, per lo più con accesso spontaneo (90%) e un ricorso al 118 davvero scarso, pari a circa il 2%.

Contestualmente, dati raccolti mediante il “Flusso per il monitoraggio delle prestazioni erogate nell’ambito dell’assistenza in emergenza-urgenza”, sempre relativi al 2014, mostrano che la maggioranza dei pazienti pediatrici che accedono al Pronto Soccorso si vedono assegnare un codice bianco, che significa ore di attesa.

Sempre la stessa fonte individua nell’1% i codici rossi e in circa il 10% i codici gialli.
Un ultimo dato di grande interesse riguarda l’età media dei bambini portati in Pronto Soccorso, inferiore ai 4 anni.
Tutti questi dati non dovrebbero stupire: avere un bambino piccolo che sta male, di norma con problematiche respiratorie o neurologiche, spaventa molto i genitori che, soprattutto se i disagi insorgono la sera o nel weekend, si trovano scoperti.
Resistere alla tentazione di andare al Pronto Soccorso è difficile, anche se i pediatri di famiglia di norma suggeriscono di non recarvisi se non per casi davvero gravi.
I genitori spesso non sanno che in media il 30% dei casi pediatrici in Pronto Soccorso vengono trattati da medici non pediatri, mentre necessiterebbero di un intervento più mirato.

Per ovviare a questa situazione, Regione Toscana ha varato le nuove linee d’indirizzo per l’Emergenza Pediatrica Ospedaliera, che in prima istanza intendono classificare i Pronto Soccorso regionali in 4 categorie, in base al numero di accessi pediatrici attesi:

• Pronto Soccorso con percorso pediatrico di base
• Pronto Soccorso con percorso pediatrico integrato
• Pronto Soccorso pediatrico
• DEA pediatrico di II livello di valenza regionale.

Una volta effettuata la divisione in queste categorie, i Pronto Soccorso dovranno organizzarsi di conseguenza.

Stefania Saccardi

L’assessore regionale al Welfare Stefania Saccardi ha riassunto gli ultimi passi fatti dalla Regione Toscana in favore di una migliore presa in carico dei pazienti pediatrici: «la funzione di riorganizzazione e coordinamento operativo della rete pediatrica regionale spetta all’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer. Poi sono state costituite reti cliniche specialistiche, a partire dall’Emergenza, dalla Neonatologia, dall’Oncoematologia.
Ora sono state stilate le linee di indirizzo per l’organizzazione dell’Emergenza Pediatrica Ospedaliera.
La rete pediatrica regionale ha l’obiettivo di fornire risposte omogenee ai bisogni di salute dei bambini su tutto il territorio regionale e le urgenze e le emergenze pediatriche richiedono competenze specifiche, in particolare per i bambini più piccoli e per quelli con malattie croniche».

Stefania Somaré

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